Retrocessione Palermo.: Balata fa scempio dei regolamenti. L’Ira di Gravina

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Ieri la Lega di Serie B, composta da presidenti che hanno interesse nella retrocessione del Palermo, e con in testa Balata, “fanno scempio dei regolamenti” e “trasformano un giudizio di primo grado in definitivo”. Cosi rispettivamente il sindaco di Foggia e i deputati all’Ars del M5s.

Balata non rispetta le regole e blocca i playout

Il Palermo ha pronto il ricorso d’urgenza al Tar per bloccare quello che non doveva partire, ossia l’iter dei playoff. Inoltre Balata ha deciso di stracciare le regole ulteriormente e cancellare i playout di Serie B. Una farsa, una barzelletta, che ha le origini profonde nella inadeguatezza della Covisoc, chiamata a controllare i bilanci delle società di calcio, ma chissà cosa fa, e del Tribunale federale nazionale, incapace di prendere decisioni per tempo. Una barzelletta all’italiana quella a cui Balata ha trasformato la Lega Serie B da un anno a questa parte. La scorsa estate il presidente della Lega B, aveva, infatti, ridotto arbitrariamente, e contro tutti i regolamenti il format da 22 a 19 squadre. Fatti gravi la mancanza di rispetto dei regolamenti e degli iter giudiziari che ogni anno vengono perpetrati ai tifosi di calcio e alle società sportive.

Gravina schierato contro Balata

“L’ipotesi di non disputare il playout di Serie B merita una riflessione approfondita”, commenta il presidente della FIGC, Gabriele Gravina. Non mi sembra che il Consiglio direttivo della Lega di B sia competente in materia, quindi la federazione farà su questo una riflessione nel consiglio del 16 maggio” ha detto il presidente della FedercalcioSe mi chiedete una opinione sull’opportunità di aspettare il secondo grado del caso Palermo, vi dico che forse era il caso di attendere la decisione della Corte di appello federale“, dice ancora Gravina. “Siamo comunque nell’ambito del rispetto delle regole, perché è nelle prerogative della Lega di Serie B, dopo aver fissato le date dei playoff, dare seguito a una sentenza esecutiva. Poi il Palermo ha tutto il diritto di chiedere eventuali sospensive e proporre ricorso“.

Balata contro Tfn e Covisoc

Mauro Balata, presidente della Lega B, commenta:  “Mi chiedo per quale motivo ci debba essere una tempistica cosi’ atipica, non in linea con le esigenze di un campionato professionistico, perché andare in A o in C significa spostare milioni di euro. Su questo bisogna fare una riflessione: questa regole vanno cambiate, se c’è un sistema di controlli credibile deve funzionare. Stiamo cercando di strutturare un sistema interno di regole che sia più chiaro e di facile applicabilità. E’ chiaro che abbiamo bisogno del contributo della federazione –  continua Balata – Dopo un anno vissuto in maniera serena, un campionato che ha mostrato un bel calcio, con il Var che arriva già nei playoff, ci troviamo improvvisamente catapultati in una vicenda del genere. Noi dobbiamo chiudere il campionato, le società devono liberare i calciatori per le nazionali. Le carte e la decisione sul Palermo, arrivata ieri mentre eravamo riuniti in consiglio direttivo, ci parlano di fatti molto gravi di anni antecedenti, fatti che dovevano essere gestiti diversamente. Questa cosa mi ha afflitto personalmente“.

Il commento del sindaco di Foggia

Da Foggia ha parlato il primo cittadino Franco Landella, che ha definito la decisione di bloccare i playout, come “assurda e scandalosa, che trasforma in carta straccia le regole, piegandole a necessità che sarebbe il caso fossero chiarite. Modificare le regole a campionato in corso è di una gravità inaudita”, ha poi aggiunto sul proprio profilo Facebook.

E quello dei deputati del M5s all’Ars

Sulla stessa linea i deputati Ars del M5s. Assurda e, soprattutto, inaccettabile” dicono nel commentare  la  decisione della Lega di dare il via ai Play off senza attendere la sentenza di secondo grado sul Palermo calcio. “Già la sentenza di primo grado – commentano Siragusa, Trizzino, Sunseri e Schillaci – per usare un eufemismo è alquanto discutibile, non dare la possibilità alla società di difendersi in maniera proficua è però scandaloso. In questo modo si penalizza non solo la squadra, ma un’intera città , decine di migliaia di sportivi, tutto il mondo che ruota intorno alla società ed un’isola intera, privata della possibilità di vedere una rappresentanza in serie A o, quantomeno, tra i cadetti”.

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