Retrocessione Palermo, i giocatori: “Conflitto d’interessi nel Consiglio direttivo Lega”

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Il comunicato stampa dei giocatori rosanero sulla retrocessione del Palermo, al termine della conferenza stampa da loro tenuta, parla di conflitto d’interessi nel Consiglio direttivo della Lega.

Che qualcosa stona nelle decisioni del Consiglio direttivo della Lega è palese e ieri ne ha anche parlato il presidente della FIGC Gabriele Gravina, in aperta contrapposizione con Balata. Oggi arrivano le parole durissime da parte dei giocatori del Palermo, che dopo una conferenza stampa hanno riassunto e divulgato i suoi contenuti attraverso un comunicato che vi riportiamo per intero.

Consiglio direttivo Lega con Conflitto d’interessi

Come protagonisti principali quali siamo, non riusciamo a trovare alcuna giustificazione per il comportamento del Consiglio Direttivo della Lega B che, alla presenza di componenti in potenziale conflitto di interessi e senza un criterio oggettivo o una potestà normativa, decide di prendere una decisione che stravolge le regole a campionato ormai concluso. Ci chiediamo: su quali basi si è deciso di far disputare i play off, quando è stato emesso solo un primo grado di giudizio? Con che criterio i nostri colleghi del Foggia Calcio hanno perso il diritto a disputare i play out?

“Si aspetti quantomeno la Corte d’Appello Federale”

Rivendichiamo come calciatori del Palermo Calcio il diritto di poterci guadagnare sul campo la vittoria attendendo, quantomeno, la pronuncia della Corte d’Appello Federale. A quel punto accetteremo il verdetto qualunque esso sia. Ma fino ad allora faremo sentire in ogni sede opportuna e possibile la nostra voce perché siamo stati depredati della nostra dignità. Ci hanno tolto il diritto di sudare per un traguardo“.

“Nostra intenzione tutelare i diritti di tutti”

Ci facciamo rappresentanti di una città ferita, di persone che hanno voglia di urlare che, in uno Stato di diritto, così non funziona, che non si possono calpestare i diritti con un colpo di penna deciso in potenziale conflitto di interessi. Continueremo la nostra lotta fino a quando ci sarà possibile accompagnati dall’AIC, con l’intenzione di far valere e tutelare i nostri diritti. I calciatori della prima squadra dell’U.S. Città di Palermo“.

Figli e figliastri? Ecco servito il conflitto d’interesse

Il vostro cronista ricorda che lo scorso anno Balata cambiò, violando tutti i regolamenti esistenti della FIGC, il format del campionato di B portandolo da 22 a 19 squadre. Inoltre, Balata lo scorso anno spostò l’inizio dei playoff per aspettare l’evoluzione giuridica legata al caso del fallimento del Bari. Norme, regolamenti e decisioni che a quanto pare vengono rispettivamente applicate e prese ad personam. Saremo molto curiosi di sapere se Lotito, alla proposta di non disputare i playoff, abbia battuto i pugni per opporsi, visto che così invece la sua Salernitana è salva senza fare nemmeno la doccia. Siamo curiosi di sapere a questo punto se ha votato, oppure è uscito, insieme a tutti i presidenti coinvolti nella vicenda, al momento di prendere la decisione. Se così non fosse allora ecco servito il conflitto d’interesse. Benvenuti in Italia.

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