Avola, Stefano Zito parla delle forme di condizionamento o infiltrazione mafiosa al comune

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stefano zito

Il deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Stefano Zito, torna a parlare della situazione che vige al comune di Avola, facendo riferimento alle forme di infiltrazione mafiosa. Ecco quali sono le sue dichiarazioni alla stampa.

Avola, Stefano Zito parla delle forme di infiltrazione mafiosa

In merito alla vicenda riguardante possibili forme di condizionamento o d’infiltrazione di tipo mafioso al comune di Avola, il deputato regionale Stefano Zito del Movimento 5 Stelle voleva vederci chiaro già a settembre 2017 quando aveva inviato una lettera all’allora prefetto di Siracusa, Giuseppe Castaldo, in cui esprimeva perplessità alla luce di alcune inchieste giornalistiche di Paolo Borrometi che puntavano i riflettori sul comune di Avola, oltreché sui comuni di Noto e Pachino.
Stefano Zito, in una nota alla stampa spiega: “Ritengo che già all’epoca in cui avevo inviato la mia segnalazione al prefetto Castaldo sarebbe stato opportuno verificare se ci fosse stato realmente un impegno di alcuni soggetti ritenuti vicini a organizzazioni di tipo mafioso a sostegno di alcuni candidati nelle ultime tornate elettorali“.

Stefano Zito continua dicendo: “Avevo anche richiesto di valutare l’istituzione di un’apposita commissione di accesso prefettizia per fare chiarezza sulla vicenda. A febbraio 2019 chiedevo, tramite una interrogazione parlamentare all’assessorato alle Autonomie Locali e Funzioni Pubbliche della Regione Siciliana, un’ispezione presso il comune di Avola, sollevando perplessità per le quali l’assessorato pare non si sia ritenuto competente per alcun tipo di intervento” .

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“I nostri timori non erano infondati”

A commentare il tutto è anche Paolo Ficara, parlamentare nazionale del Movimento 5 Stelle, a marzo scorso, aveva segnalato la vicenda a Roma, che insieme a Stefano Zito afferma: “A quanto pare i nostri timori non erano del tutto infondati. La nostra intenzione era quella di tutelare l’integrità, l’imparzialità e il buon andamento dell’azione amministrativa. Siamo sicuri che la commissione di accesso inviata dal prefetto di Siracusa Luigi Pizzi farà chiarezza sulla vicenda“.

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