Taranto, anziano ucciso da una baby gang, l’audio shock: “Sempre la stessa cosa, gli sfondiamo la porta e lo prendiamo in giro”

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È quasi passato un mese nella morte di Antonio Stano, l’anziano ucciso da una baby gang a Manduria in provincia di Taranto. Qualche ora fa sono stati pubblicati degli audio shock riguardante proprio la chat degli orfanelli.

Taranto, anziano ucciso da una baby gang

La notizia relativa alla morte di Antonio Stano ha lasciato tutti senza parole virgola un delitto brutale messo in atto da un gruppo di ragazzini che aveva puntato l’anziano uomo come una valvola di sfogo e di gioco. Nel corso delle prossime ore avremo modo di scoprire se al ventiduenne arrestato, che sarebbe colui che avrebbe preso a colpi di mazza Antonio Stano come mostra il video, saranno concessi i domiciliari.

In questo frangente continua l’attività investigativa attorno alla morte dell’anziano uomo ucciso da una baby gang a Manduria in provincia di Taranto, ed ecco che emergono nuovi dettagli orribili.

Chat degli orfanelli: audio shock

Ciò che emerge dalle indagini relative la morte di Antonio Stano è un qualcosa di davvero molto orribile. L’uomo è stato isolato, calunniato, maltrattato e picchiato finché non si è lasciato morire dopo che i carabinieri l’hanno trovato in un evidente stato di denutrizione e affetto da una forte depressione.

Il giornale La voce di Manduria ha reso note alcune trascrizione dei file audio riguardanti i commenti che la baby gang faceva Antonio Stano: “Compà, mi sento in colpa ogni volta che andiamo. Cioè, poi, alla fine, uffa, sempre le solite cose, sfondiamo la porta e lo prendiamo in giro, gli alzano le mani, cioè, un po’ mi ha stancato capito?“. Il messaggio continua con una riflessione: “E in più dobbiamo anche rischiare, quindi stiamo fermi“.

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