Catania, presunti maltrattamenti ad un alunno, sospesa una maestra: ha letto delle pagine del Diario di Anna Frank

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Nel corso delle ultime ore è stata diffusa la notizia relativa a dei presunti maltrattamenti che sono stati messi in atto nei confronti di un alunno in una scuola di Scordia, in provincia di Catania. A esser stata sospesa è una maestra accusa di aver trattato delle tematica politiche, oltre ad aver letto delle pagine tratte dal Diario di Anna Frank.

Catania, presunti maltrattamenti in una scuola

Sono ancora in fase di accertamento i fatti capitati in una scuola di Scordia, in provincia di Catania, dove una maestra è stata sospesa per due giorni dal servizio dopo essere stata accusata di aver dato uno scappellotto ad un alunno e di averlo messo in punizione facendogli saltare la merenda. Il tutto non finisce qui dato che la maestra in questione è stato accusato di aver trattato tematiche politiche durante le ore di lezione, in occasione del periodo dedicato alla Shoah dopo che la maestra aveva fatto seguire ai bambini della terza elementare un percorso didattico cominciato a novembre 2019.

In un articolo pubblicato da Repubblica è possibile leggere la seguente accusa: “Picchia mio figlio, lo obbliga a stare in piedi e gli ha fatto saltare la merenda e tratta tematiche politiche in classe con nozioni comuniste“. L’avvocato Dario Fina, che assiste l’insegnante, come riportato dalla stessa testata giornalista appena citata, ha spiegato: “La docente è stata accusata di maltrattamenti nei confronti di un bambino e di plagio politico. Questi presunti maltrattamenti non sono stati confermati né dalla compagna di banco dell’alunno che avrebbe subito uno scappellotto né dalle altre maestre che erano presenti in classe. Mentre il plagio si sarebbe concretizzato attraverso la lettura di alcuni brani del Diario di Anna Frank“.

“Non sono la babysitter”

I fatti in questione sono successi sono successi nell’Istituto Comprensivo Salvo Basso di Scordia, dove le mamma del bambino che avrebbe ricevuto i maltrattamenti e l’insegnante avrebbero avuto anche uno scambio di messaggi su WhatsApp. La mamma dell’alunno avrebbe inviato un messaggio alla maestra affermando che il figlio sarebbe rimasto risentito dalla punizione, questa avrebbe così risposto: “Anche io mi risento quando mi fa sgolare perché non ha studiato o devo rimproverarlo continuamente perché sempre disattento. E comunque lo scappellotto è dato sempre in modo affettuoso specie se gli ho ripetuto come fare una cosa 10 volte. Non sono la baby sitter. E dovreste interessarvi di più al loro profitto scolastico“. catania presunti maltrattamenti

Gli screenshot della conversazione, sempre come reso noto, sono stati allegati in una querela che l’avvocato Dario Fina ha presentato nei confronti della dirigente scolastica.

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