Dronero (Cn), lite fra condomini: un ferito grave

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Giarre sotto shock

Un diverbio, per futili motivi, tra condomini degenera in una lite. Da qui dei colpi di pistola che hanno provocato un ferito grave.

Lite fra condomini a Dronero

A Dronero, in provincia di Cuneo, due nuclei familiari, uno italiano e l’altro albanese, hanno avuto un diverbio nel cortile di uso comune delle abitazioni. Intorno alle 17.30 di ieri pomeriggio i dissapori tra le due parti, i cui rapporti erano da tempo tesi, sono sfociati in una accesa discussione. Un italiano di 28 anni notava che il suo vicino di casa albanese di 37 anni urinava sul muro del cortile. I due, alla presenza dei loro familiari, tra cui dei minori, cominciavano discutere animatamente e spintonarsi. Un terzo uomo, un italiano di 28 anni, ha iniziato a sparare. I proiettili colpiscono al collo il cognato. A restare ferita anche la moglie del 37enne albanese.

Ferito alla gola è grave

Le condizioni dell’uomo sono apparse subito gravi, tanto che lo stesso sparatore ha deciso, insieme alla sorella (moglie dell’uomo), di trasportare in macchina in ospedale a Cuneo  il cognato. Nel contempo hanno avvertito il 118 che li ha raggiunti a San Rocco di Bernezzo continuando la corsa presso il pronto soccorso. Qui l’uomo veniva immediatamente sottoposto ad intervento chirurgico finalizzato all’estrazione dell’ogiva e alla stabilizzazione delle sue condizioni. Attualmente si trova ricoverato in rianimazione.

A sparare il cognato

Al fine di chiarire la dinamica degli eventi ed attribuire le responsabilità, sono sopraggiunti anche i militari della Radiomobile e del Nucleo Investigativo di Cuneo nonché il P.M. della Procura di Cuneo, Dott.ssa Chiara Canepa. Gli accertamenti hanno consentito di assegnare la paternità del episodio al 28enne italiano, cognato del ferito. Su di lui le accuse sono di tentato omicidio aggravato e porto ingiustificato di arma da fuoco.

Voleva sedare la lite

Nel corso della notte l’uomo è stato sottoposto ad interrogatorio nel corso del quale ha ammesso le proprie responsabilità, dichiarando che le sue intenzioni non erano tanto di ferire qualcuno bensì quelle di dividere i litiganti spaventandoli con la pistola. L’arma utilizzata, un revolver illegalmente detenuto dall’uomo, è stata rinvenuta in un campo a San Rocco di Bernezzo e sottoposta a sequestro. Per l’uomo è stata chiesta la misura cautelare in carcere.

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