Virtual reality therapy (VRT), come soluzione allo stress

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Virtual reality therapy

Lo stress è, senza ombra di dubbio, uno dei maggiori mali della società moderna. I ritmi sempre frenetici della società dei consumi, infatti, minano molte volte il nostro equilibrio mentale innescando in noi una sensazione perenne di ansia e di inquietudine.

Articolo di Clemente Cipresso

Virtual reality therapy (VRT)

Questo continuo stato d’animo può influire in maniera molto grave sul nostro modo di vivere e impedirci, così, di riuscire a cogliere i momenti importanti della nostra vita, rimanendo sempre ancorati all’ansia e alle preoccupazioni che ci affliggono quotidianamente.

Si tratta di un disturbo che affligge circa il 90% della popolazione mondiale. Negli ultimi anni, diversi approcci sono stati messi a punto. Uno dei tanti, è quello di suscitare delle immagini con l’intento di ottenere determinati risultati. In psicologia di parla di Defusione. Quando una persona è in uno stato di stress è generalmente fusa con il proprio pensiero negativo. Una delle soluzioni più importanti è quella di portalo fuori, di esternizzarlo, per staccarsi. Non perché in questo modo il pensiero negativo viene eliminato, ma perchè il paziente impara ad accettarlo e gestirlo, fino a vederlo da un punto di vista esterno. Se io sono fuso con il problema ed io sono il problema, non c’è nessun distacco.

Normalmente un’immagine dovrebbe essere pensata come vuole lo psicoterapeuta. Il classico: pensa a un ruscello. Purtroppo anche per questo semplice esercizio, molti non riescono perché distratti o troppo presi dai pensieri. Partendo da queste premesse, Daniele Lombardo, Ceo e fondatore di Behavior Labs, in italiano “comportamento” una realtà innovativa Catanese, ha provato a creare nel mondo virtuale, una serie di immagini per scopi terapeutici.

“Processo di creazione dell’immagine”

Ritornando all’esempio del ruscello, nella realtà viene spesso chiesto di pensare ad un bosco con un ruscello in cui bisogna prendere i pensieri negativi, metterli su una foglia che poi viene trasportata via dalla corrente del ruscello. Purtroppo, nonostante possa sembrare un’azione semplice, per alcune persone può risultare estremamente  complesso.

L’obiettivo di Behavior Labs diventa quello di far vivere queste persone in una sorta di  mondo virtuale. “In questo modo, tutto questo processo di creazione dell’immagine è accelerato e quindi il tempo di guarigione è più rapido” ha sostenuto Daniele Lombardo. Novità assoluta nel settore, Behevior Labs, ha visto partire recentemente i primi test presso l’Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar in provincia di Verona.

Le attività di ricerca sono state svolte invece in collaborazione la Facoltà di Psicologia dell’Università degli Studi di EnnaKore“. L’obiettivo era quello di capire se la realtà virtuale poteva essere uno strumento valido per la terapia dello stress, ovvero, dei pensieri negativi di qualsiasi natura essi siano. L’effetto è stato potente: dai test effettuati si è visto che, con la Virtual reality therapy (VRT), i tempi di risposta sono più rapidi dei metodi tradizionali perché c’è una suggestione che deriva dal fatto che la persona è all’interno del suo mondo e la concentrazione è massima. In un ambiente virtuale del genere si cerca di avvalorare questa meditazione. Un ambiente in cui luci e colori sono utilizzati per far entrare la persona dentro sé stessa.

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