Ostia, padre furioso interviene per difendere la figlia: morto il diciannovenne egiziano

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La città di Ostia, in provincia di Roma, è ancora sotto shock per quanto accaduto ieri sera. Qui il padre di una ragazza di 15 anni è intervenuto per difendere la figlia da due presunti molestatori. Durante la rissa un ragazzo di 19 anni è rimasto gravemente ferito e versa in pericolo di vita.

Ostia, padre furioso interviene per difendere la figlia

Sono ancora da chiarire le dinamiche dell’accaduto, secondo una prima ricostruzione dei fatti sembrerebbe che due giovani ragazzi egiziani, di 21 e 19 anni, abbiano cercato di agganciare una quindicenne italiana.

A quanto pare i due hanno usato anche fin troppa insistenza, tanto che la giovane ha deciso di chiamare il padre chiedendo aiuto. L’uomo, che ha già dei precedenti penali alle spalle, ha chiesto aiuto al fidanzatino della giovane a un suo conoscente. Quando questi hanno raggiunto la ragazza è scoppiata la rissa che potrebbe finire in tragedia.

Ragazzo di 19 anni in fin di vita

Nella furia della rissa, avvenuta ieri sera, i due egiziani sono stati accoltellati dal padre della quindicenne e subito trasportati in ospedale. In particolar modo il ragazzo di 19 anni versa in gravi condizioni e si trova in pericolo di vita. Al momento sono diversi i punti da chiarire sull’accaduto. A condurre le indagini sono i carabinieri della locale stazione di Ostia, in provincia di Roma, che stanno cercando eventuali testimoni che possano aiutare a far chiarezza su quanto accaduto.

+++ AGGIORNAMENTO +++

Morto il ragazzo di 19 anni gravemente ferito

Nel corso delle ultime ore è stata diffusa la notizia secondo cui il ragazzi di 19 anni gravemente ferito non ce l’ha fatta ed è morto in ospedale. Salem Mostafa Gabr, di origine egiziana ma da tempo in Italia, si è spento a seguito di una lunga agonia causata dal ferimento causato da un’arma da taglio usata dal padre della quindicenne che, secondo quanto reso noto potrebbe essere vicino al Clan Spada.

A nulla è servito l’intervento chirurgico per salvarlo. I carabinieri di Ostia hanno già fatto scattare le manette ai polsi per sette persone che al momento sono indagate a vario titolo per lesioni, rissa e appunto omicidio.

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