Vicenza molestie su minori, denunciata una maestra quarantenne: baci intimi e sms a un bambino di 10 anni

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La cronaca italiana racconta un nuovo caso di molestie su minore. Dopo il caso di Prato, dove un’infermiera che lavorava come insegnante privata ha avuto un figlio da un alunno, ecco che arriva quello di Vicenza. Una maestra quarantenne è stata denunciata per molestie a causa via di alcuni atteggiamenti messi in atto nei confronti di un bambini di dieci anni.

Vicenza moleste su minore

Come abbiamo appena annunciato, l’opinione pubblica era stata messa a dura prova dopo il caso di Prato. Qui una un’infermiera, che lavorava anche come insegnante di inglese, ha avuto una relazione con un suo alunno di 13 anni dalla quale è nato poi un bambino, come confermato anche dal test del DNA fatto sul piccolo. Oggi ecco che la cronaca torna a raccontare un nuovo caso di molestie su minore avvenuto a Vicenza. Questa volta la vittima ha 10 anni e la molestatrice e la sua maestra di 40.

Sms e baci intimi vicino la bocca

Secondo quanto reso noto da TgCom, la maestra quarantenne aveva riservato al suo alunno degli atteggiamenti ritenuti troppo intimi. Si tratta di baci vicino la scuola e sms dove veniva usato l’appellativo ‘amore mio’ e non solo. A scoprire i messaggi è stato il padre del ragazzino che ha deciso di far luce sull’accaduto, dato che il figlio provava anche profondo imbarazzo alla presenza della maestra. Quanto detto ha fatto si che il bambino raccontasse di aver ricevuto dalla donna dei baci molto vicino alle labbra.

Maestra denunciata ai carabinieri

Dopo il racconto del bambino di 10 anni su fatti avvenuti lo scorso anno, dato che adesso di trova alle scuole medie e non ha più visto la maestra quarantenne, si sta cercando di far luce sull’accaduto. Il 27 giugno del 2019, è in programma l’incidente probatorio del piccolo, che racconterà quanto capitato.

La pm Barbara De Munari, ha chiesto di aprire un fascicolo e la donna attualmente è accusata di tentata violenza su minore, aggravata dalle molestie. L’avvocato Michele Grigenti, che assiste la maestra insieme a Emanuele Fragassano, come pubblicato da TgCom, ha dichiarato: “Credo che in questa vicenda si possa parlare di un rapporto insegnante-alunno assolutamente corretto al più un po’ affettuoso, ma assolutamente privo di qualsiasi contenuto di natura sessuale“.

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