M5s Catania alla resa dei conti

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Dichiarazioni esplosive del senatore Mario Giarrusso  e del M5s etneo sui controlli dei conti del Comune di Catania: “Non li vogliono”. Poi minaccia di “chiudere i rubinetti del Governo” per le casse qualora non si dimetta il vicesindaco Bonaccorsi.

Adorno e il M5s chiedono dimissioni Bonaccorsi

Chiediamo le dimissioni di Bonaccorsi che ha macchiato con le sue parole la sua funzione. Non è possibile che un capogruppo del partito più votato a Catania ed in Italia si debba interfacciare istituzionalmente con questo soggetto”. Questo Lidia Adorno alla conferenza stampa del M5s sulla telefonata tra Grasso e Bonaccorsi, divenuta pubblica. “Con la nostra presenza qui oggi mostriamo la nostra forza e di quella della parte della città onesta”, ha continuato la capogruppo catanese.

Dai bagni d’oro alle mancate verifiche sulla riscossione

Durante la conferenza stampa che si è tenuta stamattina presso la Sala Coppola del Palazzo degli Elefanti i pentastellati hanno fatto emergere che le presunte minacce del vicesindaco Bonaccorsi alla Ardono nascono da un’attività ispettiva attraverso un’interrogazione sui costi dei servizi di custodia e pulizia della Multiservizi dei bagni d’Oro da parte della stessa consigliera. In più Il Collegio dei revisori dei Conti, estratto a sorte da un Albo e legge voluta fortemente dall’M5S, ha redatto una relazione in cui è emerso che il Comune di Catania non ha mai verificato su chi riscuote i soldi a Catania. Il giorno dopo, il 24 maggio, il presidente del collegio si è dimesso. Saranno coincidenze?

M5s: “Grasso era una zavorra”

Il movimento, si toglie una zavorra”, dice il consigliere comunale Graziano Bonaccorsi riferendosi a Giovanni Grasso. Il consigliere comunale riferisce di “cambi di umore da parte del candidato sindaco del M5s che da collaborativo con le attività in aula da parte nostra passava a momenti di lassismo”.

Harakiri a “Cinque stelle” firmato Mario Giarrusso

Mario Michele Giarrusso ha sottolineato come con Roberto Bonaccorsi vicesindaco a Catania non vi siano le condizioni perché il Governo centrale possa aiutare finanziariamente le casse in crisi. Questo perché, a detta del senatore pentastellato a Catania non vogliono i controlli sui conti del Comune” e in primis il vicesindaco Bonaccorsi.

Fortunatamente non ci sono campagne elettorali

Tutto normale? Assolutamente No! Dalla irrituale conferenza stampa senza domande dei giornalisti presenti (quasi un’offesa per la categoria) alle contro minacce finali di Mario Giarrusso. Se il M5s, nel profondo dei discorsi fatti oggi, voleva fare intendere che prima di chiedere, il Comune di Catania deve tornare ad una gestione trasparente sembra legittimo. Ma usare, invece la legittima difesa, tanto cara a Salvini, sparando così a zero sulla città, dopo aver subito un torto, ma più da Grasso (loro ex) che da Bonaccorsi, sembra non solo illegittimo ma  un ulteriore harakiri. Non vi sono campagne elettorali in vista e  per questa volta forse gli è andata di lusso.

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