Lotta contro il cancro: nuove chance nella battaglia contro i tumori

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lotta contro il cancro

Non sono “farmaci” nel senso tradizionale del termine, ma trattamenti complessi, molto costosi e non adatti a tutti i pazienti: sfruttano le capacità del sistema immunitario per combattere alcuni tipi di tumori della linea ematologica. Ecco di che cosa si tratta.

Lotta contro il cancro

Di recente, all’Istituto dei Tumori di Milano, un paziente cinquantenne affetto da linfoma è stato il primo in Italia a essere trattato con la terapia, dopo l’approvazione per l’immissione in commercio rilasciata l’anno scorso dall’EMA, l’Agenzia europea per i medicinali.  lotta contro il cancro
Il paziente ha potuto ricevere la terapia per “uso compassionevole”, dato che si tratta di trattamenti molto complessi e costosi, per cui le agenzie sanitarie dei vari paesi, Italia compresa, stanno ancora decidendo per le regole di rimborso.

Cosa si intende per CAR-T

La sigla sta per Chimeric Antigens Receptor Cells-T: cellule modificate in laboratorio a partire dai linfociti T, una sottopopolazione di globuli bianchi. I tumori, in molti casi, riescono a eludere la risposta del sistema immunitario attraverso un meccanismo di mimetizzazione. In passato si era già visto che i linfociti T, prelevati dal corpo di pazienti ammalati di tumore, espansi di numero in provetta e infusi di nuovo al paziente, riuscivano a ridurre in modo anche considerevole la massa tumorale. I CAR-T sono i linfociti T ingegnerizzati, dotati di un sistema di riconoscimento mirato (il recettore chimerico) verso alcuni tipi di cellule tumorali. Nella procedura standard i linfociti T del paziente vengono prelevati, modificati e fatti espandere, cioè aumentati di numero, in laboratorio. Infine vengono reintrodotti nel corpo del paziente, che nel frattempo è stato sottoposto a chemioterapia. lotta contro il cancro
La procedura è personalizzata, perché ad essere trattate sono le cellule di ogni singolo paziente (diversamente, ci sarebbero problemi di rigetto): passa circa un mese dal prelievo alla re-infusione delle cellule. Si tratta di trattamenti nuovi, complessi ed estremamente costosi (fino ad alcune centinaia di migliaia di euro), e solo alcuni paesi europei hanno già negoziato un prezzo di rimborso con il proprio sistema sanitario nazionale, come la Gran Bretagna e la Germania, e un budget per un numero massimo di pazienti rimborsabile.

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Tumore al seno
Tumore al seno

Le indicazioni

I migliori risultati sono stati finora ottenuti contro alcuni tumori del sangue, in particolare leucemie e linfomi di tipo B. Dall’anno scorso sono state approvate in Europa le prime terapie a base di CAR-T per la leucemia linfoblastica acuta a cellule B e per il linfoma B a grandi cellule. La sperimentazione sull’uomo è in corso anche per altri tumori della linea ematica, come la leucemia mieloide acuta e il mieloma multiplo, ed è in fase pre-clinica per alcuni tumori solidi, tra cui quello della mammella, del pancreas, del polmone, del cervello, di testa e collo lotta contro il cancro

Nel caso dei tumori solidi l’utilizzo di CAR-T pone particolari difficoltà perché, invece di muoversi nel sangue, le cellule devono agire all’interno della formazione tumorale, che spesso è per sua natura sfavorevole alla sopravvivenza e all’attività dei linfociti. Inoltre, le cellule tumorali sono spesso diverse ed eterogenee tra di loro, e non presentando tutte lo stesso antigene, possono non essere riconosciute dai CAR-T.  lotta contro il cancro

Dott. Luca Ferlito
Mail: ferlitoluca@gmail.com
Cell. 3334472360

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