Caos ex Province, ripristino rinviato. Musumeci ancora frustrato

0
130

Il ripristino delle Ex Province è ancora un progetto sulla carta visto il rinvio a data da destinarsi delle elezioni. Esulta il M5s.

Ex Province tra accordi ed emendamenti

Ripristino si, no, forse. Stiamo parlando delle Ex Province. Il Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci aveva annunciato nel fine settimana la loro ricostituzione. I tempi sembrano però non maturi e la maggioranza si trova spaccata. Dobbiamo ricordare un accordo pre elettorale secondo il quale le Province sarebbero dovute essere ripristinate fra un anno. . L’accordo era fra Forza Italia, Sicilia Vera di Cateno De Luca e Sicilia Futura dell’ex Ministro Cardinale. Ieri in aula arriva un emendamento che prevedeva le elezioni a ottobre. In poche parole le solite manfrine politiche fatte di accordi alla luce del sole ma spesso sottobanco. Questi sparigliano le carte anche quanto si è sicuri del risultato.

Evitato il voto in Aula

La maggioranza all’Ars vive di conflitti intestini, roba da medioevo, il periodo in cui si è fermato per modi il dibattito politico, pieno di inciuci e ricco di alchimie spesso incomprensibili anche per gli stessi protagonisti. Tanto è  la maggioranza stessa ritira l’emendamento che alla fine non viene nemmeno votato ed evita una figuraccia pubblica in Aula. La classica “malacumpassa” che probabilmente il governo Musumeci avrebbe fatto. I numeri non ci sono allora è meglio evitare.

Cappello M5s: “Maggioranza inesistente e rissosa”

Esulta il M5s che, per voce del capogruppo all’Ars Francesco Cappello, parla di un “osceno teatrino, con fughe in avanti e penose marce indietro di cui i siciliani avrebbero fatto volentieri a meno. Alla fine l’emendamento della maggioranza, che sanciva lo slittamento delle  elezioni degli organi delle ex Province alla primavera del 2020, è stato ritirato dal governo, come  auspicato dal M5S. L’esecutivo, non fidandosi della sua maggioranza, ha preferito non rischiare una nuova figuraccia in aula”.

Lo stesso precisa che il  voto dell’emendamento sarebbe stato un oltraggio al regolamento, anche se la cosa non ci avrebbe meravigliato più di tanto, visto che in questa legislatura l’applicazione quantomeno allegra di questo è stata frequente. Resta comunque  l’immagine plastica di una maggioranza inesistente e rissosa, pronta a sgambettare in qualsiasi momento il governo e la Sicilia per curare i propri interessi di bottega, magari per conquistare qualche strapuntino in giunta dopo i nuovi equilibri  venuti fuori dalle elezioni Europee”.

Caronia: “Servono certezze”

Marianna Caronia ha commentato sottolineando come occorra “dare ai cittadini la certezza dei servizi che devono essere erogati dalle ex province”. La stessa continua sottolineando che bisogna dare “ai dipendenti di questi Enti certezze sul proprio futuro e sulla possibilità di continuare a svolgere il proprio lavoro. “L’indizione delle elezioni, sia pure di secondo livello mi auguro vengano presto superate dal ritorno all’elezione diretta”. Sarebbe “un segno di attenzione verso Enti che per colpa di folli scelte del passato e dei tagli nazionali sono oggi allo stremo e sono costretti a tagliare servizi essenziali ai cittadini”.

Lupo (Pd):

Il capogruppo del Pd Giuseppe Lupo trascende dai temi legati al voto e ricorda dei cardini fondamentali. L'”assetto finanziario, la gestione del personale, l’ assistenza ai disabili,  i servizi per la manutenzione di strade e scuole. Invece d proseguire il balletto sulla data delle elezioni – dice Lupo – il presidente della Regione dovrebbe dedicare una seduta dell’Ars a questi temi per trovare, tutti insieme, una strategia di rilancio degli enti”.

Vuoi rimanere sempre aggiornato?
Seguici su Facebook, Twitter e iscriviti al nostro canale Telegram.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome qui