Acicastello, sindaco Scandurra chiude tratto strada della voragine

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Dopo l’apertura di ieri mattina della voragine, il sindaco di Acicastello Carmelo Scandurra chiude il tratto di via Re Martino.

di Orazio Vasta

Non ha perso tempo Carmelo Scandurra, il neo sindaco di Acicastello, e con un atto urgente
ha interdetto a persone e veicoli, il tratto di via Re Martino  – che va dal civico 44 all’incrocio con via del Torrente – dove ieri mattina il 534 , un autobus di linea dell’AMT,  è stato bloccato perché una ruota è sprofondata in una voragine apertasi nell’asfalto al  momento del transito dello stesso bus.

L’ ordinanza del Sindaco:

“La frattura del manto – scrive il sindaco nella sua ordinanza – si è creata in corrispondenza di una traccia di scavo da poco ricolmata dall’impresa che sta eseguendo i “lavori di realizzazione di una condotta fognaria per il convogliamento dei reflui, provenienti dal Comune di Aci Castello, al Vecchio Allacciante del Comune di Catania, con recapito finale al depuratore di Pantano d’Arci”.
“Subito dopo la rimozione dell’autobus, ad opera dei Vigili del fuoco – conferma quello che avevamo scritto ieri pomeriggio – i tecnici comunali hanno potuto appurare che nelle immediate vicinanze dello sprofondamento della carreggiata stradale è presente il torrente Sant’Antonio. Ad una prima ispezione si è costatato che una porzione delle spallette dalla volta dello stesso, adiacente al tratto di strada oggetto di sprofondamento, è risultata essere crollata”.

continua dopo la foto

Nella foto il sindaco di Acicastello Carmelo Scandurra

“L’acqua del torrente Sant’Antonio ha scavernato il sottosuolo, si è creata una vera e propria caverna – chiarisce il sindaco – i lavori non hanno fatto altro che fare emergere questa situazione. L’ingegnere Natale Zuccarello del Genio Civile mi ha garantito che i tecnici del suo ufficio hanno già redatto un verbale di somma urgenza. Grazie a questo si chiederà il finanziamento immediato dell’opera da parte dell’Autorità di bacino. La prossima settimana, se tutto va bene, dovrebbero iniziare i lavori. Noi, naturalmente, solleciteremo il più possibile perché si tratta di un tratto viario fondamentale del nostro territorio”.

Ora sia fatta luce sugli scavi eseguiti in superficie

Il  sindaco Scandurra è stato chiarissimo sulla dinamica del crollo. Adesso, oltre a ripristinare l’integrità della via Re Martino, sarebbe auspicabile che venisse fatta luce sul come e il perché sono stati fatti degli scavi in superficie senza prima verificare lo “stato di salute” del sottosuolo, che, come è noto, è attraversato dal torrente Sant’Antonio.
Come e perché?

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