Cara Mineo chiusura anticipata a luglio. Matteo Salvini: “Ora è il turno di Mineo”

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Novità per quanto riguarda il Cara di Mineo: Matteo Salvini comunica la chiusura anticipata a luglio e annuncia: “Abbiamo svuotato i grandi centri, ora è il turno di Mineo”.

152 immigrati presenti nella struttura

Allo stato attuale il Cara di Mineo, centro per richiedenti asilo sito in provincia di Catania, ospita solo 152 persone. Il 7 luglio 2014 si è toccato l’apice con 4.173 immigrati, mentre l’anno scorso erano 2.526. Numeri elevati in confronto a quelli attuali.

La struttura, comunque, sarà definitivamente chiusa a metà luglio, secondo quanto dichiarato da Matteo Salvini che aggiunge: “Questa è una buona notizia per chi, per anni, ha vissuto in zona subendo criminalità e disagi“.

Cara Mineo chiusura anticipata a luglio: “Ora è il turno di Mineo”

La chiusura del Cara di Mineo era stata pre-annunciata ma adesso Matteo Salvini comunica che verrà anticipata a luglio. Infatti, entro metà luglio sarà definitivamente sgomberato e la struttura non sarà più operativa.

Il Ministro dell’Interno ha detto: “Grazie ai porti chiusi abbiamo svuotato i grandi centri come Cona e Bagnoli in Veneto e Castelnuovo di Porto a Roma. Ora è il turno di Mineo. Un pensiero particolare ai familiari e agli amici di Vincenzo Solano e Mercedes Ibanez, brutalmente uccisi nel 2015 da un delinquente immigrato che viveva nel Cara. Ai loro cari il nostro pensiero e il nostro abbraccio: non ci siamo dimenticati“.

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Quale sarà il destino dei 152 immigrati del Cara?

Per quanto riguarda le motivazioni che hanno portato alla chiusura del Cara di Mineo, Matteo Salvini, in un video, spiega: “Qual è il ragionamento che fa un buon amministratore, un buon ministro, un buon padre di famiglia? Chiudiamo una struttura ormai sovradimensionata risparmiamo quei milioni di euro per il contratto di affitto. Li useremo per aiutare italiani o stranieri in difficoltà, chiunque ne abbia bisogno. Risparmiamo i 5 milioni di euro per la gestione annua e andiamo a coprire gli spazi che si sono aperti in altre strutture liberando quell’enorme struttura che più di un problema aveva causato“.

E poi rassicura tutti coloro che gli hanno rivolto delle critiche dicendo che tutti i 152 immigrati che si trovano al Cara avranno una nuova sistemazione: “Tutti gli ospiti che erano dentro con diritto saranno trasferiti con altrettanta generosità e altrettanti diritti in altre strutture“.

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