Lampedusa: brucia la discarica, fumo tossico fra gli abitanti

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A Lampedusa brucia la discarica. Una nube di fumo tossico fra gli abitanti. Ancora ignote le cause dell’incendio. La denuncia del poeta Giacomo Sferlazzo (Usb).

di Orazio Vasta
A Lampedusa, in queste ore, sta bruciando la discarica e il fumo tossico che si è sprigionato sta  coprendo pericolosamente tutto il territorio abitato. “E’ il risultato più evidente –  denuncia “Lampedusa Resiste” –  della disastrosa gestione privata del servizio di raccolta rifiuti che ha già causato licenziamenti ingiustificati tra gli operatori e sta contribuendo ad una situazione al limite del collasso ambientale e sanitario“.

A “Lampedusa Resiste” fa eco , attraverso un video, un’altra denuncia, quella del poeta e cantautore Giacomo Sferlazzo, militante di USB Lampedusa:
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=2337115299896177&id=100007931895405

Continua dopo la foto

Nel video Sferlazzo solleva il punto sulla gestione dei rifiuti sull’isola: “la gestione dei rifiuti deve essere municipalizzata, invece continua ad essere in mano a delle ditte che gestiscono questo servizio da decenni non solo a Lampedusa ma in tutta Agrigento e provincia non pagando i lavoratori. Questi non percepiscono lo stipendio da mesi. Paghiamo oltre 3,5 milioni di euro l’anno e il risultato è che la raccolta differenziata non funziona. La discarica era sotto sequestro per una gestione non corretta. Oggi ci troviamo a respirare diossina grazie a questa gestione. Qui se si attua una differenziata fatta in modo serio i costi si ridurrebbero. Il fatto di oggi è stato causato da un atteggiamento immaturo da parte dell’Amministrazione. Noi abbiamo fatto degli scioperi, avanzato proposte e anche fatto denunce, ma la comunità non ha partecipato”.

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