Catania, manifestazione No Muos. Vasta: “No alle basi militari”

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Si è tenuta ieri a Catania la manifestazione dei No Muos. Un corteo è partito dalla villa Bellini intorno alle 18.30 e ha percorso via Etnea.

La manifestazione non sarà l’ultima e ha lo scopo di sensibilizzare la popolazione sui danni provocati non solo dalle antenne del Muos ma anche dagli altri insediamenti militari in Sicilia. Orazio Vasta, militante della Federazione del Sociale Usb Catania, ha spiegato a Free Press Online che: “da Sigonella partono i droni. A Niscemi si sono riscontrati tumori ed altre malattie legate alla presenza dei radar del Muos. Quindi – continua Vasta – la lotta contro la base militare di Niscemi, deve essere collocata contro tutte le presenze militari Usa, Nato e dello stesso Stato italiano“.

Il problema non è rappresentato solo dalle basi, ma come ricorda il sindacalista ad “Augusta ci sono i sommergibili americani con le testate nucleari. Qui –sottolinea Vasta- non c’é nessun piano antinucleare“. “La nostra lotta non è solo contro la presenza militare fine a se stessa. È contro questo sistema, tutelato dall’Ue e dallo Stato italiano borghese e capitalista. Gli sfruttati sono sempre più sfruttati e la Sicilia paga un doppio prezzo perché subisce lo sfruttamento sia interno che esterno“.

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Il segretario provinciale di Siciliani Liberi, Raffaele Panebianco, ha detto a FreePress Online che “il Muos rappresenta un microonde che lede la salute di tutti i siciliani. In questi giorni stanno istallando altre antenne su Monte Rosso Almo ed a Acate in territorio di ragusano. Noi chiediamo la sensibilizzazione di tutti i siciliani. È una battaglia importante in difesa del proprio territorio ma soprattutto di salute”.

 

 

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