Trapani, 19 indagati. Si stringe il cerchio sul boss Denaro

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Decine di perquisizioni e 19 indagati nella provincia di Trapani. La Procura di Palermo cerca di indebolire la rete di protezione di Matteo Messina Denaro, latitante dal 1993.

Latitanza Denaro, 19 indagati

Con un’operazione che vede impegnati 130 uomini del Servizio Centrale Operativo di Roma e delle Squadre Mobili di Palermo e di Trapani si cerca di indebolire la rete di protezione di Matteo Messina Denaro. Al momento risultano 19 gli indagati. A coordinare il blitz odierno il  procuratore di di Palermo Francesco Lo Voi e l’aggiunto Paolo Guido.

Le zone interessate dall’operazione odierna ricadono nei territori dei comuni di Castelvetrano, Mazara del Vallo, Partanna e Campobello di Mazzara. Le forze dell’Ordine, con le svariate decine di perquisizioni, cercano di smantellare la rete che sta favorisce la latitanza del boss Denaro. Inoltre si cercano elementi utili per la cattura della primula rossa per eccellenza di Cosa Nostra.

Smantellare la rete di fiancheggiatori

Tra finanziatori e fiancheggiatori, nel recente passato, sono finiti nel mirino degli inquirenti l’ex sindaco di Castelvetrano, Antonio Vaccarino, e diversi congiunti di Denaro. Uno dei presunti finanziatori della latitanza del padrino vari imprenditori. Tra questi il re dell’eolico Vito Nicastri, che in delle valigie faceva arrivare soldi ai familiari di Matteo Messina Denaro. Tra le forze dell’Ordine coinvolti come fiancheggiatori anche 2 carabinieri, accusati di aver passato notizie riservate utili alla cattura del boss.

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