Catania, ex palazzo delle Poste sostituito dalla cittadella giudiziaria: al via la demolizione

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ex palazzo delle poste sostituito dalla cittadella giudiziaria
Fonte Foto: lasicilia.it

L’ex palazzo delle Poste di Catania sarà sostituito dalla cittadella giudiziaria. Dal 20 dicembre 2019 a luglio 2020 si avvieranno i lavori di demolizione della vecchia struttura per dare spazio al nuovo progetto che vedrà la luce, secondo l’iter, entro 2 anni.

Ex palazzo delle Poste sostituito dalla cittadella giudiziaria

È ufficiale: l’ex palazzo delle Poste sarà demolito per dare spazio alla nuova cittadella giudiziaria. Pare che i lavori di eliminazione del vecchio edificio inizieranno il 20 dicembre per concludersi entro luglio 2020. Poi la costruzione della cittadella giudiziaria sarà ultimata entro due anni.

La nuova struttura dovrà ospitare il Tribunale civile in toto, per evitare il dislocamento delle varie sedi in giro per la città. Un’unica location che risolverà i problemi di spostamenti vari da un posto all’altro.

La conferma ufficiale

Quella che prima era solo un’ipotesi è diventata adesso realtà. Non ci sono motivazioni, infatti, per tenere in piedi l’ex palazzo delle Poste di Catania, né sussiste alcuna ragione per ristrutturarlo, secondo quanto spiega L’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone. Proprio lui ha seguito da vicino il progetto, coadiuvato dal governatore Nello Musumeci, insieme con il presidente di Corte d’appello del Tribunale, Giuseppe Meliadò.

Secondo quanto riporta LaSicilia.it, le tempistiche di realizzazione del nuovo edificio con annessa demolizione del vecchio, sono state organizzate in tempo per la fine della legislatura del governo Musumeci: “Vogliamo, ingatti, inaugurare la nuova cittadella sotto il governo Musumeci. Il presidente vorrebbe tagliare il nastro inaugurale“.

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Fonte Foto: lasicilia.it

“Demoliremo tutti il complesso”

Marco Falcone ha dichiarato: “Venerdì abbiamo avuto un incontro e si è deciso di procedere alla demolizione. Abbiamo già incontrato il presidente Meliadò e il capo della Procura per metterli al corrente della relazione. Adesso entro la prima settimana di agosto completeremo il progetto ed entro agosto completeremo anche il progetto di demolizione“.

In conclusione: “Demoliremo tutto il complesso compresa quell’ala dove allo stato c’è ancora una agenzia delle Poste. In questo modo potremo modificare anche la viabilità della zona ampliando l’asse viario. Giovedì sarò a Roma per ratificare il passaggio di competenze dal Provveditorato alle opere pubbliche all’assessorato alle Infrastrutture“.

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