Palermo, detenuto evaso per realizzare il carro di Santa Rosalia

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Quando la fede è più forte di ogni cosa, potrebbe racchiudere in questa frase quanto successo ad Alessandro Cannizzo, quarantaquattrenne di Messina, evado dall’Ucciardone. L’uomo doveva essere impegnato nella realizzazione del carro per Santa Rosalia, ma invece ha fatto perdere le sue tracce.

Palermo, detenuto evaso

I fatti si sono verificati a Palermo, dove ad Alessandro Cannizzo era stato dato il permesso, insieme ad altri detenuti, di prendere parte alle prove del Festino ma, a fine permesso, non ha più fatto ritorno all’Ucciardone. L’allarme è stato lanciato durante la lunga notte dedicata alla Santuzza, ovvero Santa Rosalia, a Palermo.

“Tutti gli altri detenuti che hanno partecipato a questa festa della città”

Secondo quanto reso noto dal Giornale di Sicilia, Alessandro Cannizzo, si trovava in carcere per reati contro il patrimonio e in questi mesi era stato impegnato come volontario in biblioteca oltre che in attività teatrali insieme alla compagnia di Lollo Franco.
Nel frangente Cannizzo ha lavorato nella nuova sartoria dell’Ucciardone, un vero e proprio detenuto modello tanto da meritarsi il permesso premio dato in occasione della Festa di Santa Rosalia.

A commentare la notizia è stato il sindaco della città, Leoluca Orlando, che dopo l’evocazione a Palermo e alla Santuzza ha dichiarato: “C’è chi sbaglia, ma tutti gli altri detenuti che hanno partecipato a questa festa della città hanno capito il senso di questa operazione. Spero che Santa Rosalia ci aiuti a capire che cambiare è possibile ed è anche conveniente“.

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