Piano Regolatore Generale: ecco quali sono gli indirizzi progettuali specifici

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Salvo Pogliese oggi, in occasione del consiglio comunale appositamente chiamato, ha presentato le Direttive Generali del Piano Regolatore Generale.

In particolar modo, il primo cittadino ha fatto riferimento “all’Agenda 2030 ha individuato 17 Obiettivi Sustainable Development Goals, SDGs, articolati in 169 Azioni da raggiungere entro il 2030 in ambito ambientale, economico, sociale e istituzionale. Essa “disegna” la strategia, promossa dall’ONU, per mirata alla sostenibilità e all’etica intergenerazionale sottesa dall’idea fondante dello sviluppo sostenibile“. (Per approfondire Clicca Qui).

Piano Regolatore Generale

Ecco qui di seguito l’elenco completo dei contenuti e finalità del nuovo Piano Regionale Generale:

Il nuovo Piano deve essere un progetto urbano che dovrà porsi come principio centrale il raggiungimento dell’equilibrio territoriale, inteso come rapporto ottimale fra sistema naturalistico e sistema antropico, con attenzione alla salvaguardia del suolo, del patrimonio ambientale culturale e del paesaggio (statuiti dall’art. 9 della Costituzione).
Infine, il PRG dovrà contribuire a indirizzare lo sviluppo di Catania verso una smart city intesa come la nuova sfera di spazio urbano digitalmente integrato, da conseguire mediante un insieme di strategie pianificatorie condivise e partecipate che possano condurre, attraverso l’impiego e la razionalizzazione di tecnologie digitali avanzate, all’innovazione indispensabile nei settori diversi della vita urbana: dalla mobilità all’ambiente, dall’efficienza energetica al sistema integrato della raccolta dei rifiuti, con il preciso obiettivo di migliorare la qualità della vita e la competitività urbana.

INDIRIZZI PROGETTUALI SPECIFICI

    • La dimensione Metropolitana
      Il PRG dovrà essere redatto in stretto raccordo con la pianificazione metropolitana, esaltando comunque il ruolo centrale della città nel sistema metropolitano. In particolare assumono un ruolo fondamentale le connessioni verso i comuni contermini.
      I meccanismi di attuazione del piano e la sostenibilità delle sue previsioni e perequazione urbanistica
      Saranno individuati i meccanismi alternativi per l’acquisizione a costo zero delle aree da destinare ad attrezzature pubbliche, riducendo al minimo indispensabile le procedure espropriative, prevedendo il coinvolgimento degli operatori privati per attuare parte delle previsioni di Piano, tramite meccanismi perequativi.
    • Il Consumo del suolo
      Per ristabilire l’equilibrio ambientale, contenere i danni conseguenti al cambiamento climatico, migliorare gli standard qualitativi di vita e la fruizione del territorio il PRG, deve tendere al saldo zero del consumo di suolo anche attraverso la delocalizzazione dei volumi esistenti.
    • Gli ambiti da ristrutturare e i vuoti urbani
      Si dovranno perseguire la finalità del saldo zero del consumo di suolo e per la messa in sicurezza dell’edificato, mirerà al recupero, ristrutturazione, riqualificazione del tessuto urbano esistente e delle aree non utilizzate o sottoutilizzate quali ex opifici, attrezzature pubbliche, ospedali delocalizzati.
      Altrettanto importanti per il rilancio della città sono quelle considerevoli parti di territorio, presenti in particolare nella parte nord della città, ancora totalmente o parzialmente libere.
    • La residenza e le periferie
      Priorità del PRG dovrà essere il miglioramento della qualità urbana di Catania e dell’offerta residenziale, facendo affidamento al social-housing, consentendo il rallentamento del fenomeno di diffusione verso altri centri urbani.
      Per le periferie il nuovo PRG dovrà attivare meccanismi di riqualificazione e rigenerazione urbana per ridurre i fenomeni di degrado sociale puntando al decentramento con la nascita di nuove centralità di quartiere, e la riqualificazione dell’edificato esistente e il potenziamento del sistema infrastrutturale.
    • Il centro storico
      Il nuovo PRG dovrà porre grande attenzione al recupero ed alla riqualificazione del centro storico di Catania individuando meccanismi che consentano conservazione ma anche la valorizzazione delle qualità esistenti
      Il Piano dovrà contenere una disciplina di dettaglio, direttamente operativa al fine di consentire celermente di avviare il processo di recupero edilizio, recependo lo Studio Tipologico redatto dagli Uffici ai sensi della L.r. n. 13/2015.
      Per i grandi organismi edilizi delle strutture ospedaliere in via di dismissione il Piano individuerà meccanismi di rifunzionalizzazione senza incrementare le volumetrie esistenti, eliminando i volumi incongrui e individuando nuove destinazioni d’uso compatibili con le qualità degli ambiti storici.

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  • Le attrezzature e i servizi generali
    Le previsioni di nuove attrezzature e servizi dovranno essere calibrate in base alle prospettive di concreta realizzabilità, con il coinvolgimento dei privati con i meccanismi perequativi e privilegiando il riuso degli edifici comunali dismessi o non utilizzati.
    Il nuovo PRG dovrà verificare la necessità di localizzare aree per tipologie di attrezzature insufficienti o mancanti nel territorio comunale quali nuove strutture cimiteriali, attrezzature per animali da compagnia (canile, cimitero animali), servizi specifici per gli anziani, etc..
  • Il sistema ambientale e il verde urbano e agricolo
    Una delle scelte fondative del piano dovrà essere quella del riequilibrio ambientale dotando la città di un sistema di spazi verdi fortemente interconnessi che possa svolgere le funzioni di una vera “infrastruttura verde”. Questo obiettivo va conseguito attraverso la valorizzazione degli ecosistemi presenti nel territorio al fine di mitigare le onde di calore, di assorbire l’acqua piovana e permettere agli abitanti di spostarsi in modo sostenibile.
  • Il sistema della mobilità e dei trasporti
    Il nuovo PRG dovrà affrontare adeguatamente il tema prioritario dell’intermodalità tra i sistemi di trasporto e gli usi territoriali e valorizzare il ruolo del trasporto pubblico.
    A questo scopo, le nuove funzioni che il PRG proporrà dovranno essere concentrate in corrispondenza dei nodi dei nuovi sistemi di trasporto su ferro, in una prospettiva di sviluppo orientato al e dal trasposto – seguendo l’idea guida del Transit Oriented Development (TOD) – integrando servizi, commercio e funzioni residenziali.
    La redazione del nuovo PRG dovrà svilupparsi parallelamente ai temi individuati nel PGUT e dal PUMS, in corso di redazione e dovrà individuare percorsi e attività finalizzati al potenziamento della mobilità dolce, pedonale e ciclabile e di spazi pedonali o a traffico limitato.
  • Il sistema infrastrutturale
    Il Piano dovrà tener conto della programmazione e delle opere dei diversi Enti in corso di realizzazione:
    Ferrovia
    Si dovranno verificare, determinandole con RFI e con FCE, le più adeguate soluzioni per l’interramento della linea ferroviaria tra Piazza Europa e Acquicella e la conseguente rifunzionalizzazione delle aree ferroviarie dismesse e del viadotto ferroviario (archi della marina), indispensabili per la riqualificazione del waterfront.
  • Aeroporto
    Saranno verificate le soluzioni proposte dal masterplan aeroportuale, in corso di approvazione, che prevedono forte interazione con il sistema urbano.
    Porto
    Il nuovo Piano dovrà proporre soluzioni a supporto delle diverse attività portuali e in particolare si dovranno: meglio definire e potenziare le connessioni stradali e della mobilità di merci e passeggeri anche per valorizzare la fascia di interazione fra porto e città; proporre contenuti funzionali a raggiungere l’intesa per la redazione concertata del nuovo Piano regolatore portuale, verificando verificare la possibilità di ampliare gli spazi da destinare ad attività connesse al porto.
  • Rete Metropolitana FCE
    Andrà prevista la stazione di interscambio tra FCE e RFI a servizio dell’aerostazione all’interno del parcheggio scambiatore, coordinando le previsioni SAC, FCE e RFI con l’accesso della metropolitana fino alla stazione aeroportuale.
  • AMT
    Il Piano dove necessario dovrà potenziare la viabilità, di concerto con l’Azienda Trasporti, e in funzione della realizzazione di sistemi di trasporto pubblico integrative alle linee metropolitane FCE, quali il BRT Bus Rapid Transit.
  • Il waterfront
    Il Piano dovrà proporre le migliori soluzioni per la riqualificazione del waterfront, al fine di migliorare l’intero ambito urbano, ricreando un articolato sistema di relazioni tra la città, il porto, la ferrovia e l’ambiente, anche valutando gli esiti del concorso internazionale di idee che è stato espletato.
    Le scelte di pianificazione dovranno rispondere alle necessità delle infrastrutturazioni portuali e delle previste Zone Economiche Speciali (ZES).
  • Il commercio
    Il nuovo PRG conterrà le previsioni atte a regolamentare il settore del commercio e la localizzazione delle strutture di vendita nel territorio comunale, tenendo presente che nel territorio catanese la concentrazione di grandi centri commerciali è tra la più alta d’Europa, prevedendo le condizioni perché il commercio di prossimità (i vecchi negozi tradizionali) possano riprendere a rivitalizzare la città.
  • Il turismo
    Occorre promuovere il settore nel territorio di Catania come volano dello sviluppo socio economico dell’intera area metropolitana etnea, ma con forme di turismo sostenibile, atte alla salvaguardia dei fattori naturalistici e ambientali, artistici e culturali, ottimizzando i sistemi infrastrutturali per i trasporti, in particolare potenziando le funzioni dell’aeroporto, del porto, dei sistemi di intermodalità, della mobilità dolce.
  • La riduzione dei rischi
    Il piano dovrà perseguire le azioni volte alla mitigazione dei rischi in particolare: sismico, idrogeologico, climatico al fine di ridurre i danni alle persone e alle cose oltre le perdite economiche. Rischio sismico: A valle della auspicata riclassificazione della città di Catania in zona sismica 1, il PRG dovrà individuare gli ambiti a maggior rischio e i meccanismi che consentano la rigenerazione di interi isolati, con possibilità di ridistribuzione o accorpamento delle volumetrie. Le norme di attuazione del PRG dovranno prevedere premialità, economiche o volumetriche, per gli interventi finalizzati al recupero sismico di singolo edifici o complessi immobiliari.
    Rischio idrogeologico: Il nuovo PRG dovrà: escludere qualunque forma di urbanizzazione delle aree più vulnerabili; prevedere un sistema di verde connesso a rete, infrastrutture idrauliche necessarie alla difesa dal rischio idraulico, gli spazi necessari all’adeguamento dei sistemi di depurazione.
  • Rischio climatico:
    Il nuovo P.R.G. dovrà contenere strategie mirate a rendere resiliente il territorio ai cambiamenti climatici ed in particolare ai loro effetti indesiderabili in ambito urbano.
    Risparmio energetico
    Le norme di attuazione del PRG promuovere l’uso di energie da fonti rinnovabili, la riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra e il risparmio energetico, prevedendo come standard minimo la Classe Energetica A2.

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