Dusty respinge la richiesta di revoca di subappalto “È istanza ingiustificata e pretestuosa”

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Dusty reperisce le risorse finanziarie
Immagine di repertorio

La Dusty respinge in modo fermo, la richiesta di revoca del contratto di subappalto avanzata dalla sigla sindacale Fiadel (per la società Energeticambiente), relativamente al mancato rispetto di alcuni obblighi contrattuali previsti nel Capitolato speciale d’appalto.

Dusty respinge la richiesta di revoca di subappalto

Segue il testo della missiva inviata alla O.S. e per conoscenza, agli attori
chiamati in causa: “Facendo seguito alla Vostra di cui all’oggetto (vostro prot. 201/2019 del
15/07/2019, avente per oggetto “Revoca subappalto”), non possiamo che respingere in modo fermo la richiesta di revoca del contratto di subappalto in essere con Dusty S.r.l., ritenendo la stessa del tutto ingiustificata e pretestuosa, per i motivi di seguito illustrati.

Con riferimento al fondo di assistenza integrativa FASDA si comunica che il versamento è stato disposto. Non corrisponde poi al vero che non siano stati consegnati vestiario e DPI, per cui le strutture aziendali di cantiere sono comunque a disposizione per recepire eventuali mancanze e/o esigenze di sostituzione rispetto al materiale già in possesso dei lavoratori.

Parimenti del tutto ingiustificato il riferimento alla non idoneità dei mezzi, che viceversa risultano essere correttamente manutenuti e revisionati, e conseguentemente conformi al Codice della Strada oltre che alle previsioni del capitolato“.

Applicazione del CCNL

La nota alla stampa della Dusty però non finisce qui. Nel documento è possibile leggere anche: “Con riguardo alla stipula di contratti di lavoro con applicazione del CCNL Multiservizi, non possiamo che ribadire quanto già illustrato in occasione dell’incontro intercorso in data 27 giugno u.s.. Premesso che la scelta di avvalersi di detto CCNL è da ritenersi limitata alle sole assunzioni previste per far fronte al picco di lavoro estivo e che i relativi costi saranno a nostro esclusivo carico, essendo esplicitamente esclusa dal CSA
ogni copertura economica rispetto alle necessità di impiego di unità superiori a quelle previste nel bando di gara, per i quali è stata viceversa correttamente applicata la clausola sociale mantenendo l’applicazione del CCNL FISE-Assoambiente, ciò è da ritenersi perfettamente conforme al principio di libera iniziativa economica propria dell’imprenditore e perfettamente compatibile con quanto previsto dalla normativa di settore (art. 50 D.Lgs. 50/2016 e s.m.i., ove si prevede la possibilità di applicare i CCNL “di settore” di cui all’art. 51 del D.Lgs. 81/2015, purché inerenti l’oggetto dell’appalto)“.

Da tale ultimo punto di vista “non possiamo che ribadire come la più recente giurisprudenza (su tutte Consiglio di Stato, sez. V, sent. 1 marzo 2017 n. 932) abbia affermato l’applicabilità del CCNL Multiservizi al settore dell’igiene urbana in quanto lo stesso, facendo riferimento all’attività di pulizia in domicili privati“, non pare incompatibile con analogo svolgimento di attività su suolo pubblico, e che in ogni caso le attività oggetto del CCNL Multiservizisono ivi indicate ‘a titolo esemplificativo e non esaustivo’, così da poter ricomprendere anche attività di analogo contenuto, ma svolte in ambiti diversi, come la pulizia anche di aree pubbliche. Non è pertanto corretto sostenere che l’ambito di applicazione di tale CCNL non sia conforme all’oggetto dell’appalto“.

“Trasformazione da part-time a full time dei lavoratori”

Il documento continua poi con la condizione dei loro lavoratori e la trasformazione dei lavoratori appartenenti al ‘Bacino Prefettizio’ “non possiamo che ribadire quanto già verbalizzato presso l’Ispettorato del Lavoro di Catania in data 17 aprile e 2 maggio u.s. e presso la Prefettura di Catania in data 15 maggio u.s. Pur ribadendo la sostanziale insussistenza di un obbligo giuridico a procedere in tal senso, tenuto conto
dell’assolvimento di ogni obbligo relativo alle prescrizioni del vigente CSA, la scrivente ribadisce ciononostante la propria disponibilità a ricercare una soluzione alla problematica, ivi inclusa la possibilità di istituire, di concerto con le altre OO.SS. maggiormente rappresentative, una graduatoria di lavoratori da cui attingere, compatibilmente con le
evoluzioni di organico conseguenti alle intervenute cessazioni per quiescenza, per trasformare a tempo pieno quante più lavoratori possibili“.

Stante quanto sopra, non possiamo che ribadire lo stupore ed amarezza nel
riscontrare il tenore della Vostra comunicazione, stanti gli sforzi che la
scrivente Azienda sta mettendo in campo per la migliore riuscita
dell’appalto, riuscendo sempre a garantire il tempestivo pagamento degli
stipendi a favore dei lavoratori nonostante le difficoltà sopravvenute con
riferimento alla situazione finanziaria del Comune di Catania, che ad oggi
non ha ancora provveduto al pagamento dei canoni dovuti per le mensilità di
settembre, novembre, dicembre 2018, per un importo – per la sola quota
relativa ad Energeticambientepari a 3.060.378,20 euro“.

Certi di aver contribuito a fornire ogni e più ampio ed esaustivo chiarimento alle tematiche poste alla nostra attenzione– conclude il documento- , non possiamo tuttavia esimerci dal diffidarvi dal porre in essere ulteriori strumentali iniziative pregiudizievoli dell’interesse aziendale, riservandoci in proposito ogni eventuale azione a nostra tutela“.

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