La email è sbagliata ed il comune di Catania perde un finanziamento

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Il Comune di Catania perde un finanziamento del bando “Sport e Periferie” per ristrutturare il campo scuola perché la la domanda è stata inviata ad una email sbagliata.

La mail della discordia

A comunicare l’accaduto il Movimento 5 Stelle di Catania, che ha presentato un’interrogazione, primo firmatario Graziano Bonaccorsi, al Comune del capoluogo etneo per chiarire l’accaduto. Dal Palazzo degli Elefanti la risposta è a dir poco agghiacciante. Si legge infatti nel documento a firma dell’assessore allo sporto Sergio Parisi che “da un controllo interno agli uffici è emerso che la domanda di partecipazione è stata inviata all’indirizzo pec progetti.sport@pec.governo.it“.

Questa, precisa Parisi era quella indicata nel bando. “Successivamente – precisa l’assessore allo Sport (senza specificare nessuna data  ne quindi se prima o dopo la scadenza di presentazione ndr.) – mediante pubblicazione di avviso sul portale Sport e Periferie è stato comunicato che l’indirizzo Pec a cui trasmettere l’istanza di partecipazione era il seguente: progettisport@pec.governo.it“.

In altri comuni etnei piovono finanziamenti

Il risultato è che il Comune di Catania chiede un “tempestivo intervento in autotutela da parte dell’Ufficio dello sport della Presidenza del Consiglio. Ma intanto la graduatoria del bando esce e Catania non figura in nessuna riga. Nel mentre altri paesi della provincia hanno beneficiato dei finanziamenti: Mazzarone, Piedimonte Etneo, Santa Venerina, Gravina di Catania.

Di seguito la graduatoria del bando Sport e Periferie

graduatoria-dei-progetti-presentati

I dubbi amletici

La comunicazione della email è apparsa sul portale, come ha detto Parisi, ed anche la rettifica quindi come mai il Comune di Catania viene estromesso per aver inviato ad un indirizzo sbagliato e gli altri comuni no? O meglio, come mai Catania spedisce ad una Pec sbagliata mentre altri in quella giusta? Dubbi amletici.

Il commento del M5s Catania

Dal M5S Catania commentano che “un comune in dissesto come il nostro non può permettersi di perdere bandi, o peggio, non può pensare di correre ai ripari utilizzando altri fondi. Bisogna sfruttare ogni possibile fonte di finanziamento europeo e nazionale per sviluppare progetti che possano aiutare questa dissestata città”.

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