Vigili del fuoco costretti a lavorare in condizioni di emergenza: “Ma noi siamo soltanto vigili del fuoco”

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Aradeo esplode bombola sotto le macerie muore 82enne, vigili del fuoco

La condizioni di emergenza in cui sono costretti a lavorare i vigili del fuoco in Italia è qualcosa di davvero scandaloso. Non si fa riferimento solo al poco personale disponile, costretto anche a fare straordinario, ma anche al modo in cui vengono curate le caserme. Per capire quanto stiamo dicendo basti pensare a quello che è successo al distaccamento Tuscolano di Roma, dove è stata staccata la fornitura di gas a causa di una bolletta non pagata facendo sì che i vigili fossero costretti a non poter utilizzare i servizi in modo normale, ad esempio l’assenza di acqua calda nella doccia.

Vigili del fuoco: costretti a lavorare in condizioni di emergenza

Quanto detto però non è un qualcosa che succede solo a Roma- spiega Carmelo Barbagallo sindacalista Vvf Usb Sicilia -, ma anche a Catania, oltre che in Sicilia in generale, dove sono davvero tantissimi i disagi in cui si trovano costretti a lavorare i vigili del fuoco”.

Carmelo Barbagallo, ha dichiarato anche: “Quanto successo a Roma è solo il riflesso di un qualcosa che ha una risonanza nazionale. Al distaccamento Tuscolano di Roma tutto si è risolto dopo varie denunce e a Catania? Semplice, al momento abbiamo la fornitura di gas ma non è detto che funzioni nel modo corretto dato che, ancora oggi, vi sono momenti in cui abbiamo assenza di acqua calda ma il tutto. Ovviamente ricordiamo anche che in molte caserme non c’è fornitura di gas, ma è presente il classico scalda bagno. A questo tipo di problema, sempre sul catanese, dobbiamo aggiungere anche il mal funzionamento degli impianti di aria condizionata che funzionano a momenti alterni. Un qualcosa che creerà non pochi problemi nei prossimi giorni, dato che è previsto anche un alzamento delle temperature”.

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rogo in centro anziani vigili del fuoco

“Mancato pagamento per le indennità straordinarie”

A questo va aggiunto il fatto che colonnina del carburante a Catania, guasta da 20 giorni, costretti a rifornimento esterno con prezzi esorbitanti”, spiega ancora Carmelo Barbagallo, ma il tutto non finisce qui. Il sindacalista fa riferimento “al mancato pagamento per le indennità straordinarie derivanti dagli interventi negli incendi che si sono verificati nei mesi estivi del 2018– afferma Barbagallo-, a questi vanno ulteriormente aggiunti anche quelle per l’emergenza terremoto che fa riferimento ai mesi di gennaio, febbraio e marzo 2019 che non abbiamo ancora percepito. A questi andranno sommati anche quelli degli interventi negli incendi per l’attuale stagione estiva, senza dimenticare l’incendio della Plaia, che non sappiamo quando ci verrà liquidata. Il tutto non finisce qui, dato che il Ministro dell’Interno ha già stabilito che dovranno essere formate delle squadre in più per effettuare gli straordinari, ma ad oggi non abbiamo ancora dei nuovi vigili del fuoco”.

“Ma noi siamo soltanto vigili del fuoco…”

Le denunce da parte di Carmelo Barbagallo però non finiscono qui, dato che tra le preoccupazioni troviamo anche “le benemerenze vengono assegnate dalla protezione civile ad ogni calamità come ad esempio terremoti, alluvioni ecc… Queste devono essere consegnate al personale intervenuto. Ti arriva un attestato personale. Si tratta di mostrine che si vedono colorate al petto di tanti in divisa. Ti mandano un conto corrente con i soldi che vogliono per mandartele, cioè 150€. Ma noi siamo soltanto vigili del fuoco, quindi va sempre tutto bene no?”.

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