Addio a Nadia Toffa: la iena è morta a 40 anni

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Il mondo dello spettacolo e del giornalismo italiano dice addio a Nadia Toffa, la giornalista de Le Iene, lei che se solo ne avesse avuto l’opportunità avrebbe lasciato una firma più forte, avrebbe curato tante altre inchieste e raccontato ciò che succedeva nel mondo sempre con occhi diversi. Così, purtroppo, non è stato.

Addio a Nadia Toffa

Tutto è cominciato nel 2017 quando Nadia Toffa ha accusato un malore mentre si trovava a Trieste. Era sola, in albergo, in attesa di incontrare il sindaco per portare avanti una delle sue inchieste ma i programmi in vista per lei erano altri.

La voce rallentata e la lucidità di capire che qualcosa nel suo corpo non andava, tanto da pensare che forse sarebbe stato meglio recarsi in ospedale ma così non è stato. Un’ambulanza è andata da lei, la quale l’ha condotta in ospedale. Da quel momento in poi l’inizio di un calvario finito oggi 13 agosto 2019, giorno in cui tutti dicono addio a Nadia Toffa che l’ultimo grande servizio giornalistico realizzato l’ha fatto raccontando la sua malattia nel libro Fiorire di Inverno.

“Ho paura che mia madre resti da sola”

Indimenticabili resteranno le parole dette durante un’intervista rilasciata al Corriere della Sera. Nadia Toffa sapeva che quel bastardo, come lo chiama lei, prima o poi avrebbe avuto la meglio e per questo viveva senza paura, o per meglio dire solo con una paura. Al quotidiano italiano questa ha infatti dichiarato: “Ho paura che mia madre resti sola. Penso che le madri non dovrebbero mai restare da sole, senza i figli. È troppo”.

“Chi ha vissuto come te, non perde mai”

A dare il triste annuncio è stata la redazione de Le Iene che, in un lungo messaggio su Facebook scrive:

E forse ora qualcuno potrebbe pensare che hai perso, ma chi ha vissuto come te, NON PERDE MAI. Hai combattuto a testa alta, col sorriso, con dignità e sfoderando tutta la tua forza, fino all’ultimo, fino a oggi. D’altronde nella vita hai lottato sempre. Hai lottato anche quando sei arrivata da noi, e forse è per questo che ci hai conquistati da subito. È stato un colpo di fulmine con te, Toffa. È stato tanto facile piacersi, inevitabile innamorarsi, ed è proprio per questo che è così difficile lasciarsi. Il destino, il karma, la sorte, la sfiga ha deciso di colpire proprio te, la NOSTRA Toffa, la più tosta di tutti, mentre qualcuno non credeva alla tua lotta, noi restavamo in silenzio e tu sorridevi. Sei riuscita a perdonare tutti, anche il fato, e forse anche il mostro contro cui hai combattuto senza sosta… il cancro, che fino a poco tempo fa tutti chiamavano timidamente ‘IL male incurabile’ e che, anche grazie alla tua battaglia, adesso ha un nome proprio. ‘Non bisogna vergognarsi di guardarlo in faccia e chiamarlo per nome il bastardo, – dicevi – che magari si spaventa un po’ se lo guardi fisso negli occhi’. E dato che sei stata in grado di perdonare l’imperdonabile, cara Nadia, non ci resta che sperare con tutto il cuore che tu sia riuscita a perdonare anche noi, che non siamo stati in grado di aiutarti quanto avremmo voluto. Ed ecco le Iene che piangono la loro dolce guerriera, inermi davanti a tutto il dolore e alla consapevolezza che solo il tuo sorriso, Nadia, potrebbe consolarci, solo la tua energia e la tua forza potrebbero farci tornare ad essere quelli di sempre. Niente per noi sarà più come prima”.

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