Crisi di Governo: Conte lascia ma “si propone” per il bis

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Il premier Conte lascia ed apre la crisi di Governo. Ma prima lancia tutte le sue accuse verso Salvini, che si difende: “Rifarei tutto”. Renzi: “Non farò parte dell’esecutivo”. Di Maio tace. Lega ritira mozione di sfiducia.

Conte parla per 47 minuti

Drammatica la seduta al Senato che ha visto la fine del Governo pentastellato. Il premier Giuseppe Conte in Aula fa un discorso di 47 minuti, in cui nella prima parte attacca Matteo Salvini ed in una seconda traccia la linea di un suo Governo bis.

La decisione di Salvini di aprire una crisi di Governo è da irresponsabili – dice Conte –. È Grave per la vita economica e sociale del Paese. L’esperienza del nostro governo è stata nel segno della trasparenza“. Poi si rivolge a Salvini: “l’unica sede in cui puà svolgersi il pubblico dibattito è il Parlamento“. E spiega che la decisione di Salvini di interrompere le attività dell’esecutivo sono gravi poiché ciò “viola il contratto di Governo, offusca le copiose attività svolte”. Poi sottolinea che le tempistiche sono sbagliate. Ciò per Conte porta al rischio di un’amministrazione provvisoria, potrebbe portare all’innalzamento dell’Iva  e mette “in difficoltà l’Italia in una condizione di debolezza in un delicato momento di politica estera“.

Conte: Salvini irresponsabile

Per Conte “Salvini sta venendo meno agli interessi del Paese. Sollecitare le elezoni – contina  il premier – è da irresponsabili. Con ciò il ministro dell’Interno mostra una scarsa cultura istituzionale“. “Con questo comportamento – si rivolge alla Lega – state offendendo anche i vostri ministri e i vostri segretari – dice Conte dando una pacca a Giorgetti – . Avete oscurato tutto quello che è stato fatto dal governo per questo Paese“. Poi torna contro Salvini: “Dopo le elezioni europee, Salvini ha distratto la Lega dalle attività di questo governo, bloccando le azioni che avrebbero potuto portare l’Italia ad una competitività internazionale“.Conte continua rimproverando a Salvini: “Si Dovrebbero evitare l’uso dei simboli religiosi”, perchè “mettono a rischio la laicità di uno stato moderno“.

Le bacchettate contro il M5s

Non sono mancate anche le bacchettate al M5s, di cui leader Luigi Di Maio, ha taciuto. “Fate tesoro di questa prima esperienza di governo. In seguito, non fatevi condizionare dai sondaggi. I consuntivi si fanno solo alla fine“.

Conte nella seconda parte del suo discorso traccia le linee politiche per il futuro dell’Italia, nei fatti ricandidandosi per un governo bis. Questa linea è basata sulla promozione delle attività economiche e produttive del Paese, a “braccetto con l’Europa di cui l’Italia è fondatore”.

La risposta di Salvini

Nella sua risposta di Matteo Salvini dice: “Rifarei tutto! Non ho paura del voto degli italiani, i nostri datori di lavoro. Io non voglio un’Italia con la catena lunga, ma libera totalmente dall’Europa“. Poi conclude accusando il M5s di aver programmato un’intesa con il Pd e propone di tagliare il numero di parlamentari e poi andare al voto anticipato.

Renzi enigmatico

Matteo Renzi in aula, accusa l’esecutivo di aver fatto precipitare l’Italia nella recessione. In seguito continua contro Renzi: “da irresponsabile questa crisi”. In fine conclude: “Pronto a dare fiducia ad un’esecutivo, di cui io non voglio farne parte”. Su Sky Tg 24 spiega successivamente per “non fare partire la cassa mediatica per una sua presenza”.

Uno scenario possibile potrebbe vedere un’alleanza tra M5s, Pd e Leu, con il sostegno dei parlamentari del gruppo misto. Conte rassegnerà nelle mani del Capo dello Stato il suo mandato. Tutto nelle mani di Sergio Mattarella.

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