Amsterdam. Nomination per il documentario “La libertà non deve morire in mare”. Unico film italiano agli awards olandesi del NVIFF

1
173
Alfredo Lo Piero

Nomination ad Amsterdam per il lavoro di Alfredo Lo Piero per la sezione Miglior Documentario. È l’unica opera italiana finalista.

Proiettato in 150 sale cinematografiche e in oltre 100 scuole in tutta Italia, dopo la partecipazione a numerosi  festival e diversi riconoscimenti, ad iniziare dal premio speciale al  Taormina film festival 2018, il docufilm del regista siciliano Alfredo Lo Piero conquista la nomination per la sezione Miglior Documentario.  Otto le opere ammesse alla finale,  tra migliaia di pellicole provenienti da tutto il mondo. “La libertà non deve morire in mare”, (Freedom must not die at sea), unica opera italiana finalista, a distanza di oltre un anno dal suo esordio, continua a suscitare interesse e apprezzamento per l’attualità della storia e per l’alto valore sociale e umanitario.  La partecipazione agli oscar olandesi è la naturale conclusione di un percorso tutto in salita, anche per il clima politico italiano che fino a poche settimane fa tendeva a criminalizzare il fenomeno migratorio, spesso accomunando carnefici e vittime, gli organizzatori dei traffici di esseri umani e uomini, donne, bambini trattati peggio di merce di scarto.

Continua dopo la foto

“Essere in nomination  tra gli 8 migliori documentari è già un grande successo, ma  tornare in Sicilia con un riconoscimento sarebbe premiare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del film. La loro partecipazione professionale ed emotiva,  le loro testimonianze e azioni che hanno consentito di salvare vite umane”,  ha dichiarato il regista Alfredo Lo Piero che sarà presente ad Amsterdam con un sopravvissuto al naufragio della “carretta del mare” con la quale sperava di raggiungere le coste isolane,

“La libertà non deve morire in mare” realizzato con la collaborazione della Guardia Costiera, di Medici senza Frontiere e della Guardia di Finanza, con il patrocinio di Amnesty International Italia, racconta un pezzo di storia e ricorda alcuni dati drammatici:  negli ultimi 25 anni più di 950.000 persone sono state salvate nel Mediterraneo. Negli ultimi venti anni oltre  20.000persone sono morte nel Mediterraneo.

Distribuito da “Distribuzione Indipendente” di Giovanni Costantino, “La libertà non deve morire in mare”, coprodotto da Scuola di cinema a Catania e Centro studi laboratorio d’arte, è inoltre  disponibile in DVD con la distribuzione della  Cecchi Gori Home Video, ed  è possibile acquistarlo tramite le piattaforme come Amazon ed Ebay, oppure nelle librerie Feltrinelli e Mondadori.

Vuoi rimanere sempre aggiornato?
Seguici su Facebook, Twitter e iscriviti al nostro canale Telegram.

1 commento

  1. Nel 1992, tornata da un lungo viaggio in Somalia a scopo benefico, la Hepburn accuso forti dolori allo stomaco. Dopo essere stata visitata da un medico svizzero, in ottobre, volo a Los Angeles per consultare specialisti piu esperti. I dottori che la visitarono scoprirono l’esistenza di un cancro sviluppatosi lentamente, nel corso di anni, all’intero colon e fu operata a novembre. Un mese piu tardi dovette essere operata una seconda volta a causa di nuove complicazioni e i medici giunsero alla conclusione che il cancro era ormai troppo esteso per essere curato. A causa delle sue condizioni, la Hepburn fu impossibilitata a utilizzare un normale volo di linea per tornare a casa, quindi il suo vecchio amico Hubert de Givenchy chiese a un conoscente di inviarle un jet privato che l’avrebbe riportata in Svizzera. L’uomo fece riempire di fiori la cabina che l’avrebbe ospitata.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome qui