Catania, dipendenti Anas arrestati: il commento dell’assessore regionale Falcone

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Fonte Foto: ilfattonisseno.it

Tre dipendenti Anas della sede di Catania sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza, un paio di giorni fa, con l’accusa di corruzione. L’assessore alle Infrastrutture della Regione Siciliana, Marco Falcone, commenta la vicenda.

Dipendenti Anas arrestati

La Guardia di Finanza ha eseguito l’arresto di tre dipendenti dell’Anas di Catania accusati di corruzione. Il provvedimento è stato convalidato il 20 settembre dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale etneo.

Tutta l’operazione era volta, secondo quanto si legge nella nota delle Fiamme Gialle, a “disvelare l’esistenza all’interno del citato Ente di rodati circuiti corruttivi che vedono coinvolti funzionari responsabili della manutenzione programmata di strade e raccordi della Sicilia orientale e imprenditori compiacenti“. Un vero e proprio ‘circuito corruttivo’ posto in essere dai dipendenti Anas (Per saperne di più, Clicca Qui).

“Fatti gravissimi e inaccettabili”

L’AD di Anas, Massimo Simonini, ha dichiarato: “I fatti accaduti sono gravissimi e inaccettabili. Anas è un’azienda sana, fortemente impegnata nel contrasto dell’illegalità ed in particolare della corruzione. Anas, oltre a condannare in maniera netta l’episodio garantendo che i responsabili saranno perseguiti con assoluto rigore, rafforzerà ulteriormente le misure interne di controllo per evitare il ripetersi di questi episodi di corruzione“.

E ancora: “Questi comportamenti, oltre a lasciare sconcertati, fanno soltanto male all’immagine di una società dove migliaia di persone lavorano ogni giorno con professionalità, sacrificio, spirito di servizio e onestà per fornire al Paese il servizio essenziale della mobilità sulla rete stradale e autostradale“.

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arresto anas
Fonte Foto: cataniatoday.it

Il commento dell’assessore regionale Falcone

L’assessore alle Infrastrutture della Regione Siciliana, Marco Falcone, è intervenuto sulla vicenda e ha detto la sua. Proprio lui si è espresso in questi termini: “Quanto accaduto deve essere da monito per tutti coloro che hanno un ruolo, una responsabilità o un impegno nella Pubblica amministrazione e nella Pubblica amministrazione allargata, cioè le aziende di Stato. Purtroppo fatti come quelli odierni non aiutano, anzi rischiano di deprimere“.

Poi prosegue: “Ad onor del vero, però, in questi 22 mesi di mandato, con Anas abbiamo avuto un rapporto schietto, senza mai fare sconti. Da oggi l’AD Massimo Simonini e il direttore Valerio Mele avranno rispettivamente un ulteriore compito: quello di dar prova del volto buono di Anas in Sicilia, un’azienda che torni a dare risposte sulle infrastrutture stradali e a essere un serio riferimento nazionale“.

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