L’USB chiede il potenziamento centri regionali per l’impiego

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Alessandra Canto, l’aretusea d’assalto dell’USB Sicilia, impegnata nella lotta degli Ex Sportellisti, è l’autrice del documento che segue, inviato alla Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali Nunzia Catalfo,  al Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci,
all’Assessore regionale al Lavoro e delle Politiche Sociali Antonio Scavone, alla
Dirigente Generale Dipartimento Regionale alla Famiglia, Politiche  Sociali e Lavoro
Francesca Garofalo e al Capo di Gabinetto dell’Assessore Rosaria Barresi. L’oggetto dell’intervento e di Alessandro Canto è il “potenziamento centri per l’impiego della Regione Siciliana”.

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Alessandra Canto, in uno dei tanti presidi Ex Sportellisti

” L’Unione Sindacale di Base – scrive la sindacalista dell’USB – alla luce di quanto stabilito dal precedente Governo circa il potenziamento dei Centri per l’impiego nazionali, trasmette la piattaforma rivendicativa relativa al personale da reimpiegare nei CPI, individuato negli “ex Sportellisti” della Regione Siciliana”.

Dal Reddito di Cittadinanza al bando assunzione Ex Sportellisti

Canto cura nei dettagli il suo intervento :”Visto
Il Reddito di Cittadinanza, disciplinato dal decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito in legge 28 marzo 2019, n. 26.
Vista
la Legge n.8 del 17 maggio 2016, art. 13 comma 3.
Visto
l’art. 19 della L.R. n. 10 del 2018 pubblicata in Gazzetta il 13/07/2018 GURS n.30
Considerato che
l’Amministrazione Regionale si accinge a definire la scrittura del bando che permetterà di poter concorrere per la copertura delle posizioni aperte per il “Potenziamento dei Cpi” (fascia C e fascia D) che la Regione Siciliana e il Ministero del Lavoro hanno valutato necessarie nell’ottica di ottemperare alle disposizioni in materia di Politiche Attive del Lavoro e di Reddito di Cittadinanza, l’ USB precisa e chiede che non essendoci ostacoli e/o motivazioni avverse, venga previsto, nel suddetto bando, una professionalità minima d’ingresso alla partecipazione del concorso”.

Adriana Vitale e Alessandra Canto

 Ex Sportellisti: il Bando della Regione Toscana crea il precedente…

“Viene rivendicato dall’USB che segue sindacalmente le vertenze in tutte le Regioni del Paese, compresa per la Regione Siciliana – continua la Ex Sportellista – che i discenti per la partecipazione al concorso siano il personale già precedentemente operante e proveniente dal pubblico e/o dal privato con almeno 36 mesi di esperienza attiva in materia di Politiche Attive del lavoro, in perfetta sintonia e coerenza e con le linee Guida della Conferenza Stato/Regioni e con il già  pubblicato Bando Regione Toscana che crea il precedente.
Si chiede altresì  che l’ulteriore esperienza temporale presso i Cpi o presso qualsiasi altro ufficio o Pubblica Amministrazione dove sia possibile dedurre si operasse per le Politiche Attive del Lavoro, venga conteggiato al fine dello sviluppo del punteggio definitivo per l’istituzione della graduatoria a scorrimento per il primo e i successivi blocchi di assunzione (277 unità per il 2019, 429 per il 2020 e 429 per il 2021, comprese riserve) sempre in linea con le linee guida della Conferenza Stato Regioni e con le leggi in materia di assunzione nelle Pubbliche Amministrazioni”.

L’USB chiede che gli Ex Sportellisti possano avere accesso diretto al concorso senza sottoporsi ad alcuna prova preselettiva

“Per quanto riguarda l’eventuale prova preselettiva – conclude Alessandra Canto – che si potrebbe prevedere superando il numero massimo delle istanze previste di partecipazione al concorso, l’USB
chiede
che gli ex lavoratori, ormai convenzionalmente denominati “Sportellisti” (Decreto Assessoriale n. 3452 del 5/08/2016 Elenco unico ad esaurimento dei lavoratori provenienti dai servizi formativi di cui all’art. 12 della l. n.24/2000 e succ. mod. ed integrazioni D.A. n.3452 del 05/08/2016), possano avere accesso diretto al concorso senza sottoporsi ad alcuna prova preselettiva.

Tali richieste risiedono nella stessa logica adottata anche dall’ Amministrazione Regione Siciliana che, relazionando col Governo Centrale, ha esposto la necessità di prediligere, nelle more delle prossime assunzioni, personale già ampiamente formato dall’esperienza sul campo”.

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