Roma, rapina finita in tragedia: i messaggi social per Luca Sacchi, interrogati due sospettati

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rapina sfociata in tragedia
Fonte Foto: ilmessaggero.it Sparatoria ragazzo ferito alla testa in Via Franco Bartoloni. foto di Paolo Caprioli/Ag.Toiati

La cronaca nazionale ci riporta la notizia di una rapina finita in tragedia. Un venticinquenne, per difendere la fidanzata da uno scippo davanti a un pub, viene sparato alla testa. Dopo il trasporto tempestivo in ospedale, il giovane ha lottato tra la vita e la morte ma non ce l’ha fatta. Allo stato attuale, due ragazzi, sospettati, sono stati interrogati. Nel frattempo, valanga di messaggi social per la prematura scomparsa di Luca Sacchi.

Rapina sfociata in tragedia

A Roma, il venticinquenne Luca Sacchi è deceduto, dopo aver lottato tra la vita e la morte, pur non avendo alcuna colpa. Voleva solo difendere la sua fidanzata da una rapina avvenuta intorno alle 23.30 in Via Teodoro Mommsen, zona Caffarella.

Secondo i primi accertamenti, la coppia si trovava in prossimità di un pub, il John Cabot, quando due uomini hanno colpito la ragazza, di origine ucraine, alla testa e le hanno sottratto lo zainetto. Il ragazzo ha provato a fermare i due aggressori/rapinatori ma questi gli hanno sparato alla testa. Poi, i malviventi sono riusciti a fuggire raggiungendo la loro Smart bianca.

Nel frattempo, continuano le indagini sull’omicidio e, allo stato attuale, sono due i sospettati, probabili responsabili, di 20 e 25 anni e origini romane. Secondo i primi accertamenti, pare che non sia stata una semplice rapina, dietro potrebbero esserci questioni legate alla droga. Allo stato attuale, non si esclude alcuna pista.

Le dichiarazioni strazianti del padre di Luca

Il padre di Luca Sacchi ancora stenta a credere a quanto è accaduto al figlio e dichiara alla Stampa: “Luca non era il tipo che cercava guai. Ma non sopportava le ingiustizie. Voleva difendere la sua ragazza quando ha visto che quei balordi che l’hanno rapinata le hanno fatto male. Era un pezzo di pane, buono e generoso. Nessun nemico e stava alla larga dai guai“.

E poi ancora: “Ho creduto fino all’ultimo che ce la facesse. Ha il cuore di un giovane atleta, mi avevano detto i medici, ma mi avevano spiegato che la sua vita era appesa a un filo. Però mi ero illuso, speravo ce la facesse. Me lo hanno ammazzato“.

Infine non riesce a darsi pace: “Perché me lo hanno ammazzato? Perché gli hanno sparato? Ladri, farabutti, delinquenti. Me l’hanno ucciso sotto gli occhi della sua fidanzata. Stavano insieme da quasi cinque anni, lui e Anastasia erano molto uniti. MI auguro che li prendano. Ma Luca chi me lo ridà indietro?“.

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Sparatoria ragazzo ferito
Fonte Foto: ilmessaggero.it
Sparatoria ragazzo ferito alla testa in Via Franco Bartoloni. foto di Paolo Caprioli/Ag.Toiati

Messaggi social

La notizia ha decisamente scosso tutti, amici, parenti e anche personalità di rilievo del mondo della politica e non solo. Tra questi, su Twitter, Di Maio scrive: “Una notizia devastante. Luca stava difendendo la sua ragazza da una rapina ed è stato ucciso. Non si può morire così. Sono vicino alla famiglia e agli amici, con tutto il cuore, in questo momento di immenso dolore“.

E Virginia Raggi: “Profondo dolore per la morte di Luca, il ragazzo di 24 anni ucciso per una rapina. Questi criminali vanno arrestati e puniti severamente. Roma è vicina alla famiglia e agli amici della giovane vittima“.

“Non so in che mondo sei finito, ma è meglio di questo”

La cugina di Luca, Chiara, invece, scrive: “Sì era mio cugino, il mio stronzetto. Un ragazzo che amava la vita e amava viverla con più leggerezza possibile. Io non so in che mondo sei finito, ma so che sicuramente è molto meglio di questo“.

Un amico si aggiunge al cordoglio: “Addio Luchè. È stato un piacere ed un onore conoscerti. E come ci si poteva aspettare da te… hai lottato fino alla fine. Sei un eroe. Ora potrai guardarci ed aiutarci a tutti noi da lassù. Soprattutto ai tuoi genitori. Rimarrai sempre nei nostri ricordi ma ancor più importante nei nostri cuori come la grande persona che eri. Ancora non ci credo…“.

Un altro, infine: “Sgomento… Incredulità… Baratro… Panico… Tristezza… Delusione… Realizzi subito che sta finendo. O che è già tutto finito. E che non ci puoi fare più nulla… Restano solo le lacrime e quell’amaro in bocca quando ragioni sul fatto che è assurdo andarsene così… E assurdo spezzare una vita con un colpo di pistola per scippare uno zainetto di pelle… Dove stiamo finendo? Non ho risposte, non ho parole… In tutto questo schifo dico solo: Ciao Luché fai buon viaggio, ti volevo bene… con il cuore“.

Anche noi di Free Press Online ci uniamo nel dolore e porgiamo le nostre più sentite condoglianze alla famiglia.

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