Belpasso. Celebrato il IV novembre, Giornata dell’Unità nazionale delle Forze armate

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“Questo IV novembre lasci nei nostri cuori e nei nostri animi sentimenti di pace, di concordia e una memoria”, le parole del sindaco Motta.

BELPASSO – Questa mattina è stata celebrata la Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate, prima con una messa in Chiesa madre, celebrata da monsignor Giovanni Lanzafame, e poi con la deposizione di una corona d’alloro davanti al monumento ai Caduti, alla presenza della Giunta, del presidente del Consiglio comunale, Giovanni Campisi, di alcuni consiglieri, di una rappresentanza dell’Arma dei carabinieri, dell’Associazione Bersaglieri, di volontari della protezione civile

“Concittadini, ci ritroviamo qui, davanti il monumento che la nostra città ha voluto innalzare in memoria di tutti quei belpassesi che sacrificarono la propria vita nel corso di quella carneficina, che la storia chiamò 1^ guerra mondiale. Ai nomi di quei caduti, altri se ne aggiunsero alla fine dell’altra guerra mondiale – ha dichiarato il sindaco, Daniele Motta, durante la cerimonia -.

Oggi siamo qui per fare memoria di questi nostri fratelli, per fare memoria di quei fatti che segnarono la barbarie di certi governi europei e delle dittature che, per l’interesse di pochi, sacrificarono milioni e milioni di vite umane. Adesso come ben sappiamo, a distanza di tanti anni, l’Europa ha vissuto e vive un lungo periodo di pace e le giovani generazioni, fortunatamente, non hanno visto gli orrori che ogni conflitto porta con se. Ma il gesto che ogni anno facciamo, davanti a questo monumento non deve essere una scarna ripetizione, ma deve essere un monito. E lo stesso monumento deve essere un segno di riflessione ed un segno di speranza, affinché la cultura della pace si intensifichi sempre più nella nostra vita, nei nostri cuori, nella nostra mente.

La pace può avere, ed ha, tanti significati. La pace deve essere un esercizio quotidiano. La pace è sperimentare ogni giorno che non si è fatto torto al fratello, al vicino di casa, al compagno di scuola, al collega di lavoro. La pace è impegnarsi, anche nel nostro piccolo, per un paese migliore, dove il bene comune non sia argomento di facciata, ma realtà viva nel presente di ogni giorno, in una unità di intenti che qui da noi non sempre viene sperimentata appieno. In questo giorno celebriamo l’unità nazionale, quell’ideale risorgimentale che più volte, purtroppo è stato tradito perché troppi sono stati e continuano ad essere i divari sociali, culturali, economici. Celebriamo le nostre forze armate, impegnate negli ultimi decenni in diversi fronti per garantire la pace; messaggeri di pace, presso quei popoli che vivono ancora oggi esperienze di guerre, di morti e distruzioni. Basti pensare per un momento al Kosovo, l’ Afghanistan, a Nassiria, ai Balcani, alla Libia.

Questo 4 novembre lasci nei nostri cuori e nei nostri animi sentimenti di pace, di concordia e una memoria. La memoria viva di quanti furono chiamate alle armi e non tornarono più, lasciando per sempre gli affetti più cari, sacrificando la loro giovinezza per un ideale di patria che purtroppo oggi, tanti magari irridono, inconsapevoli che gli anni di benessere e di pace che abbiamo e continuiamo a vivere, li dobbiamo anche al loro sacrificio. A nome della città di Belpasso che qui rappresento, assieme alle altre autorità qui convenute, onoriamo e ricordiamo i caduti di tutte le guerre con sentimenti di gratitudine, con l’auspicio che gli anni a venire siano forieri sempre di pace, giustizia sociale e fratellanza tra i popoli”, ha concluso il sindaco Daniele Motta.

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