La celebrazione del Caffè Sospeso

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Il 10 Dicembre è un giorno profumato perché in questa ricorrenza, dal 2010, si celebra l’arte del “caffè sospeso”. E che questo abbia i natali nella città di Napoli, certo non è un caso visto che la capitale partenopea è rinomata per la pratica del “caffè con la cremina” cui consistenza perfetta, pare sia prerogativa dei caffè baracca delle periferie; poi, la città di Napoli è il capoluogo dei cuori aperti anche se in questi tempi di disperazione forte, forse al pari del periodo in cui il caffè veniva venduto dagli ambulanti per strada, “dice che c’è rimasto sulo ‘o mare”.

L’attenzione del New York Times e dei caffè in…

Fatto sta, dal caffè che “sospendeva” chi era più facoltoso, durante la Seconda Guerra Mondiale, a favore dei meno fortunati che osavano chiedere “se c’era un sospeso”, di strada ne è stata fatta tanta. Infatti, quest’esercizio di compassione ha perfino destato l’attenzione del New York Times e di vari caffè fra Svezia, Spagna e Brasile che hanno aderito alla Giornata del Caffè sospeso, come perfetti fratellini del Gambrinus di Piazza Plebiscito, a cui va il merito di aver rispolverato la pratica d’amore. Non è un caso, infatti, che il 10 Dicembre corrisponda anche alla Giornata Internazionale dei Diritti Umani, cornice perfetta per questa pratica partenopea.

Infatti, se è vero che il mattino ha l’oro in bocca, è prezioso sapere di aver reso un momento di piacevole degustazione a qualcuno che ogni mattina rinuncia alla letizia di una “tazzulella” al bar, saporosa di generosità e compassione e di un’umanità che, forse, non è ancora del tutto sopita.

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