Nicoletta Dosio, il TAV e la schizofrenica CGIL

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Dal Presidio di Catania del 2 gennaio 2020

“Non vogliamo entrare nel merito della decisione del procuratore generale del Piemonte di revocare la sospensione della pena nei confronti di Nicoletta Dosio, vogliamo però far sentire la nostra vicinanza alla storica militante del movimento “No Tav” “. Questa frase rappresenta chiaramente lo status di una delle gravi “patologie”,
in questo caso la schizofrenia, che investe i dirigenti nazionali, regionali e delle aree metropolitane della CGIL. La frase sopra è l’apertura di un comunicato del 2 gennaio, a firma della Fiom CGIL di Torino : i cigiellini della Fiom sono vicini a Nicoletta Dosio, ma non mettono in discussione la carcerazione della stessa Nicoletta, considerato che non entrare nel merito della revoca della condanna significa, appunto, accettare quello che ha voluto dire questa revoca, cioè il carcere per Nicoletta.
Ma la FIOM CGIL ha avuto un ottimo maestro schizofrenico, e ti pareva, che si chiama Maurizio Landini.

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Landini al servizio del TAV … e della Confindustria.

– Landini da segretario FIOM marzo 2012: “E’ vero che il sindacato nel suo congresso ha aperto al Tav, ma è altrettanto vero che la Fiom ha un punto di vista diverso. Abbiamo ribadito il nostro No alla Torino-Lione e alle grandi opere”.
– Landini da neo segretario generale della CGIL, il 25 gennaio 2019: “La posizione della Cgil dice in modo molto esplicito che è un errore aver bloccato tutte le grandi opere e tutti cantieri così come è stato fatto. Quindi noi diciamo che deve esserci uno sblocco dei cantieri”.
– E , subito essere stato eletto, Colla , il vice di a Landini,
si esibiva così: “Sostenere il blocco di una grande arteria ferroviaria come la Tav, che taglia trasversalmente l’Europa da Lisbona a Kiev, significa rinunciare per sempre allo sviluppo commerciale e turistico per l’Italia in questo importante progetto infrastrutturale”.

Il comunicato integrale della Fiom di Torino

“No Tav: Fiom, vicini a Nicoletta Dosio
02 gennaio 2020 13:38
Non vogliamo entrare nel merito della decisione del procuratore generale del Piemonte di revocare la sospensione della pena nei confronti di Nicoletta Dosio, vogliamo però far sentire la nostra vicinanza alla storica militante del movimento “No Tav”. La Fiom-Cgil di Torino e quella nazionale sono state sempre parte del movimento “No Tav”, partecipando alle numerose manifestazioni che in questi anni si sono tenute per dissentire, democraticamente, contro un’opera che giudichiamo inutile, con costi esorbitanti e che potrebbero essere utilizzati in altri modi, generando utilità per il territorio e la sua cittadinanza. Un movimento che la Fiom-Cgil continuerà a sostenere con determinazione,a farne parte integrante, per continuare insieme ad affermare che la democrazia, la partecipazione, il dissenso e l’inclusione sono valori portanti della nostra Costituzione, che vanno applicati costantemente nella realtà della vita delle persone”.

Che dire?

Penso, che non ci sia proprio nulla da aggiungere. Solo un pensiero, per Giuseppe Di Vittorio.

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