AGESCI Sicilia, sotto attacco mafioso

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Agesci Ramacca

Marsala, Mineo e Ramacca, tre località della Sicilia dove tre strutture dell’Agesci sono state danneggiate. L’ultimo in ordine cronologico è il raid “vandalico” subito dalla sede degli scout a Ramacca.

A Ramacca gli scout hanno la sede in un immobile confiscato alla mafia

La sede dell’AGESCI di Ramacca è un immobile confiscato alla mafia. Qui, ignoti hanno scardinato porte e finestre, danneggiato impianti elettrici, mobili e suppellettili. Il

Gruppo scout AGESCI “Ramacca 1”, gestisce anche un terreno agricolo confiscato alla mafia.

I responsabili del Gruppo “Ramacca 1”, Luana Barbagallo e Davide Falcone , hanno le idee chiare: ” insieme ai nostri ragazzi e con il sostegno delle istituzioni, abbiamo investito tempo e denaro in questo luogo, cercando di renderlo migliore, fruibile a tutti, simbolo di una lotta concreta alla mafia”.

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Agesci Mineo

L’attentato incendiario di Mineo

La casa cantoniera in contrada Rocchicella a Mineo, dopo circa un anno e mezzo di lavori di ristrutturazione, era pronta per diventare la dell’Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani -Catania 5. Ma l’8 novembre 2019, l’edificio è stato inghiottito dalle fiamme appiccate da chi aveva pianificato l’attacco. L’edificio bruciato, due anni prima, era stato concesso dal comune di Mineo in comodato d’uso all’AGESCI per farne la sede del gruppo Catania 5.

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Agesci Marsala

Fiamme alla villa punica che a Marsala ospita l’AGESCI

L’1° ottobre dello scorso anno, il primo attacco alle sedi AGESCI in Sicilia. Nel regno di Massimo Matteo Denaro, il Gruppo Scout AGESCI Marsala 2 subiva l’attacco incendiario della propria sede, sita presso Villa Gaia, nel Fossato Punico, tra via Amendola e Anca Omodei.

L’antimafia dell’AGESCI

“L’educazione alla legalità e alla cittadinanza responsabile resta uno degli impegni primari nell’educazione dei giovani della nostra terra, un impegno sostenuto anche dall’esempio di chi è caduto vittima della violenza mafiosa mentre era impegnato a testimoniare, con straordinario impegno e con rara competenza, il proprio dovere”. Così il Comitato regionale dell’Agesci Sicilia, nel XXVII anniversario della strage mafiosa di Capaci. “I capi adulti e i ragazzi dell’Agesci Sicilia – si legge nella nota – ricordano con commozione e gratitudine i magistrati Giovanni Falcone e Francesca Morvillo e gli agenti della Polizia di Stato Rocco Dicillo, Vito Schifani e Antonio Montinaro, uccisi dalla mafia il 23 maggio del 1992 a Capaci”.

“Agli scout dell’Agesci, riuniti da tutta Italia a Palermo il 20 giugno di ventisette anni fa per gridare il proprio no alla cultura di morte della mafia – ricorda la nota -, il giudice Paolo Borsellino, nel ricordare Giovanni Falcone, volle affidare un mandato concreto: ‘Noi arrestiamo i padri, voi educate i figli’. È un impegno che l’Agesci ha raccolto e che continua a promuovere”.

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