Cantarella si difende dai detrattori anti-sgombero: “Abbiamo fatto applicare la legge”

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L’assessore a ecologia e ambiente risponde alle accuse dopo la fiaccolata organizzata ieri, fra le diverse associazioni, tra i quali il sindacato da ASIA USB, contro l’ordinanza di sgombero dei senzatetto.

Lo sgombero di Corso Sicilia

Giorni travagliati, gli attuali, per l’Assessore Fabio Cantarella che dopo la polemica sui rifiuti, adesso deve contrastare un’altra ondata di critiche, legata allo sgombero dei clochard di Corso Sicilia.

Il fatto in questione, ha visto lo sdegno di associazioni e sindacati che male hanno digerito il trattamento, a detta loro, dei clochard del centro storico “al pari di merci”.

La costernazione degli abitanti

Tuttavia i residenti, plaudono all’ordinanza di sgombero dei senzatetto perché alcuni di questi, si sarebbero dimostrati aggressivi. È ciò che racconta uno degli abitanti della zona, Dario Amarù, su “un ragazzo di colore che aveva preso fissa dimora nella pensilina dell’AMT, trasformandola in una discarica con blatte che camminavano attorno alla pensilina”. “Il senzatetto” dice il residente, “non faceva attenzione quando doveva fare i bisogni, e mia figlia se l’è trovato nudo mentre faceva pipì”; e ancora “Voglio sottolineare l’efficienza degli operatori di polizia municipale che hanno subìto da questo elemento percosse e sputi. Noi abitanti e commercianti avevamo un po’ di timore perché quando ci avvicinavamo alla pensilina ci guardava con aria minacciosa. Quindi a nome di tutto il quartiere, grazie per l’ottimo lavoro”.

Dal suo canto l’assessore Fabio Cantarella rincara, precisando come addirittura due persone, avrebbero occupato una fermata dell’autobus per giorni, impedendo a studenti ed anziani di potersi riparare nei momenti di pioggia. “Commercianti e residenti, ci hanno chiesto di ripristinare le condizioni igienico-sanitarie e di riconsegnare la fermata dell’autobus alle sue funzioni”.

La normativa del Codice stradale

In effetti, anche da un punto di vista normativo l’amministrazione non sbaglia, visto che l’art.20 del codice della strada considera il marciapiede alla stregua delle sede stradale, e ne configura l’occupazione abusiva. Nessuna sanzione, comunque, è stata applicata ai senzatetto che occupavano la fermata dell’autobus e pare, secondo la testimonianza di alcuni residenti, che la polizia municipale abbia agito secondo criteri umani e professionali inappuntabili, armandosi di tanta pazienza e gentilezza per portare a termine il lavoro.

È chiaro, che la città si è spaccata in due fra detrattori dell’ordinanza come Claudia Urzì di ASIA USB, secondo cui “la povertà non è un crimine”, e cittadini che vorrebbero una città all’insegna delle regole.

I punti critici

Delle modifiche bisogna attuarle, visto che un piano abitativo per i meno fortunati non è, effettivamente, definito. E, sempre secondo fatti di cronaca recente, la speculazione mafiosa sull’assegnazione degli alloggi popolari non permetterebbe a molti bisognosi di dormire sotto un tetto, riparati dal maltempo e dal freddo dell’inverno.

Capita anche, che per qualcuno dormire in strada sia una scelta di vita, così che la questione non sia più legata a tetti o muri dentro cui ripararsi.

Per cui, trovare l’equilibrio fra un “restiamo umani”, senza o “con le chiappe degli altri”, come affermato dall’Avv.Pietro Ivan Maravigna, portavoce del Comitato “La Vergogna di Corso Sicilia”, e una città in cui il rispetto delle regole e delle richieste dei suoi abitanti non vengano disattese, è davvero un compito delicato e di non poco peso.
Da qualche parte, certo, bisognerà iniziare. Dal Giardino di Scidà?

Foto copertina: immagine di repertorio

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