Catania Potenza: poco pubblico e niente spettacolo

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Termina con un pari, maturato durante il primo tempo, Catania Potenza. Al gol di Ferri Marini risponde su rigore Curiale. Tra i Rossazzurri malissimo Calapai e Barisic, mentre  Giosa è il peggiore nelle file potentine.

La gara  dei Rossazzurri inizia contro il Potenza con 5 minuti di ritardo. All’andata decisero i gol di Giosa e Isgrò. Assenti le tifoserie organizzate e Curve pressoché deserte, a parte il settore ospite che segna la vivace presenza dei tifosi ospiti. Catania che mostra i soliti limiti difensivi e parecchia confusione in attacco. Il Potenza ha invece dato evidenza di un’organizzazione di gioco ben collaudata.

Primo tempo: a Ferri Marini risponde Curiale

Ritmi lenti nelle prime fasi di gioco con il Potenza che pressa alto i padroni di casa. Il possesso palla è a loro favore e Rossazzurri poco incisivi in attacco. Al 12’ cross di Barisic con palla che attraversa tutta l’area avversaria. Di Molfetta tira ma la palla è deviata in angolo. Al 15’ indecisione fatale di Calapai e di tutta la difesa etnea, veramente imbarazzante, e Ferri Marini insacca in rete da pochi passi. Il primo squillo del Catania arriva al 21’: Barisic dall’interno dell’area tira , ma la mira è sbilenca. Al 30’ occasionissima per il raddoppio potentino. Isgrò taglia in due la difesa del Catania, Murano tira, con Furlan immobile, ma la palla finisce fuori di pochissimo. Al 32’ calcio di rigore per il Catania per fallo di mano da parte di Giosa. Curiale spiazza Ioime e sigla il pareggio.

Secondo tempo: squadre lunghe e poche ideee

L’inizio è molto spezzettato da falli da entrambi le fasi. Al 54’ occasione per il Potenza. Cross di Isgrò e Coccia tira da ottima occasione addosso a Furlan in uscita. Al 57’ proteste vibranti per un fallo di mano in area Catania che il mediocre arbitro di giornata non vede. Al 64’ è ancora Coccia ad avere l’occasione di segnare: dalla lunetta tira ma la mira è imprecisa. Il Potenza si affida ai suoi meccanismi di gioco, il Catania cerca solo di sfruttare occasioni improvvisate. Al 71’ Sarno non sfrutta una serie di lisci. Gli ospiti sono maggiormente incisivi e si affidano alle sgroppate di Isgrò. Il Catania invece si appoggia a Di Molfetta ed ai suoi cross. Al 88’ sono i Rossazzurri a reclamare un calcio di rigore per un fallo su Sarno che sul contatto si lascia cadere troppo facilmente. Il finale seppur concitato non regala altri sussulti.

Certo che se questa è la squadra che Davide Franco pensa possa fare il salto di categoria il sorriso è d’obbligo.

Formazioni iniziali:

CATANIA (4-2-3-1): Furlan; Calapai, Silvestri, Esposito, Pinto; Rizzo, Biagianti; Barisic, Di Molfetta, Biondi; Curiale.
A disp. di Lucarelli: Martinez, Mbende, Saporetti, Vicente, Curcio, Sarno, Di Grazia, Frisenna, Mazzarani, Manneh, Di Piazza.

POTENZA (3-4-3): Ioime; Sales, Giosa, Silvestri; Viteritti, Coppola, Dettori, Coccia; Isgrò, Murano, Ferri Marini.
A disp. di Raffaele: Breza, Brescia, Di Somma, Panico, D’Angelo, Gassama, Iuliano, Souare, Longo, Volpe, França.

ARBITROMarco D’Ascanio (Ancona)
Assistenti: Dario Gregorio (Bari) e Giovanni Mittica (Bari)

Reti: Ferri Marini (P), Curiale (Ct rig.)

Migliori in campo Di Molfetta e Isgrò

I peggiori in campo: Barisic (impalpabile la sua presenza in campo), Calapai (sempre in affanno e disastroso nell’occasione del gol del Potenza), Giosa (i suoi rinvii sono sempre sbagliati e mettono in apprensione la sua difesa. Ingenua la sua postura che inganna l’arbitro nell’occasione del rigore).

 

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