“Per andare da Catania a Palermo, ci stiamo attrezzando di scecchi”

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Il territorio siciliano ha la stragrande maggioranza della rete ferroviaria nel 2020, ad un solo binario e l’autostrada Catania-Palermo è un calvario. Nel contempo il presidente della Regione Siciliana sponsorizza lo stretto di Messina e il treno Pop.

Mentre Nello Musumeci, il Presidente della Regione Siciliana, continua a sponsorizzare la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina e a finanziare con denaro pubblico iniziative assurde come il “Treno Pop”- in un territorio, quello siciliano, dove la stragrande maggioranza della rete ferroviaria è ancora, nel 2020, ad un solo binario – l’autostrada Catania-Palermo, dopo anni e anni di calvario, alias crolli & cantieri, è giunta al collasso e, quindi, è stato necessario il “ricovero” con il codice rosso. Tutto ciò comporta una ricaduta negativa sul tutto il resto della rete viaria isolana obsoleta e spesso quasi invisibile, dov’è necessario attivare il navigatore per non rischiare di perdersi. Ovviamente, la responsabilità di questo DISASTRO ANNUNCIATO non è del Presidente Musuneci, che materialmente ha ereditato tutto ciò. Musumeci, invece, ha la grande e grave responsabilità di continuare a parlare d’altro, a fare il Pontista, a investire milioni di euro in altro, a vedere e propagandare scenari che prospettano una Sicilia che “sarà bellissima”. Ma unni sta Musumeci? Lo sa che “Per andare da Catania a Palermo, ci stiamo attrezzando di scecchi”?

Scecchi, altro che cavalli…

Mentre il Presidente Musumeci finanzia, oltre il Treno Pop, il suo amore milionario per i cavalli, la professoressa Dora Privitera, dell’USB Scuola Catania e militante storica di “Non Si Svuota il Sud” – il Comitato delle docenti e dei docenti esiliati al nord dalla legge 107 del governo Renzi – indirizzando una lettera aperta ai “Cari politici siciliani”, porta alla ribalta un’altra tipologia di razza equina.

“Cari politici siciliani vi scrivo e non sono affatto distratta.
Tra il 2018 e il 2019 un fiume di siciliani ha dovuto fare baracca e burattini ed emigrare altrove in cerca di lavoro. Il lavoro è diventato un’ utopia e il cazzeggio ha preso il posto dell’ufficio interinale. Ca’ mancu sant’ Aita e sana Rusalia assemu ponu fari ‘mraculu!
Le strade collezionano voragini e per traghettare ci vuole l’aiuto do Patri Eternu, tra smontaggio, montaggio e rimontaggio dei vagoni, dentro un traghetto del 1980 (un giapponese, se dovesse attraversare così il proprio paese, “Sdillirriassi in turco”!).
Per andare da Catania a Palermo, ci stiamo attrezzando di scecchi. Per Trapani ci abbiamo rinunciato da un po’!
Gli ospedali sono tali e quali a quelli da guerra. E se il triage l’ha inventato un medico durante il conflitto del ’15 – ’18, certamente i nostri dottori riceveranno il Nobel per turni estenuanti ed azioni improvvisate. Forse in Afghanistan si sta meglio e i talebani hanno fatto meno danno dei vostri tagli. Si entra al PS con la coroncina del rosario e poi ” strugghemu a curuna”; se ti va bene 12 ore e ti rimandano a casa “Urbi et Orbi” _ma orbi orbi!-
I carusi su accatastati ne classi attipu bestie. Ci avete detto in campagna elettorale che portavate il tempo pieno al Sud. Ma comprendiamo che a geografia state messi male; poi, certo, se considerate la Sicilia più vicina all’Equatore, ovviamente non ci sta che migliorate la nostra scuola: siamo fuori dalla vostra giurisdizione.
I voti, però, erano piuttosto allineati e ve li siete intascati. Per finire avere vergognosamente portato la Lega giù, ca na sputatu nda facci e na pigghiati pi lurdi!
Che dire! Oltre a scusarmi con i miei contatti extra stretto, per assenza di note esplicative sulle frasi volutamente dialettali, sappiate che noi torneremo a votare”.

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