Catania Avellino: i Rossazzurri vincono in rimonta

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Avellino in vantaggio con Zullo, pareggio del Catania con Curiale. Nel secondo tempo Sarno segna prima su rigore (inesistente) e poi a tempo scaduto.

Il Catania, grazie ad una clamorosa svista arbitrale, vince la partita contro l’Avellino. I Rossazzurri allontanano le zone basse della classifica. Gli Irpini, sfortunati sin dall’avvio con  l’infortunio di Celjak, non osano più di tanto, ma nelle poche occasioni la Dea bendata volta le spalle agli uomini di Capuano. Catania contratto nel primo tempo mostra più qualità nella ripresa con l’ingresso di Sarno e Mazzarani.

Primo tempo: Zullo e Curiale vivacizzano nel finale una gara spenta

Inizio contratto da entrambe le squadre che non lesinano un gioco duro e pieno di falli. La prima vera occasione da rete arriva al 20′ ed è del Catania. Il tiro improvviso di Curcio che non sorprende Tonti, chiamato in causa anche al 32′ a deviare in angolo un colpo di testa di Mbende. L’Avellino ha un atteggiamento molto difensivo con Alfageme arretrato fino alla linea di difesa. Curcio cerca di costruire azioni da rete ma gli etnei non riescono ad essere incisivi. Al 40′ arriva il vantaggio irpino sugli sviluppi di un calcio di punizione: Zullo sfrutta l’ennesima indecisione difensiva del Catania e segna a porta sguarnita. Al 45′ Curiale pareggia che sfrutta un errato disimpegno di testa da parte di Bertolo.

Secondo tempo: rigore (inesistente) decisivo

Nel Catania subito fuori Curiale e Biondi per Barisic e Sarno. Capuano si affida a Rossetti che subentra a Bertolo. La prima occasione della ripresa è biancoverde con Izzillo al 48′ che mette i brividi a Furlan immobile fra i pali. Al 52′ giunge la risposta etnea: Barisic crossa e Tonti interviene e scippa letteralmente la palla dai piedi di Sarno, pronto per deviare in rete. Mazzarani entra al posto di un ottimo Curcio. Al 58′ Dipaolantonio è servito al Micovschi. Il tiro è insidioso, ma la palla va fuori di un soffio. Al 62′ ancora irpini pericolosi. Micovschi da dentro l’area di rigore tira a giro da posizione defilata e sfiora il palo. Biagianti e Di Molfetta escono al 68′ per Esposito e Vicente. dopo un minuto esce Izzillo ed entra Morero. Al 78′ Sarno, su punizione da 30 metri, impegna Tonti in una parata in due tempi. Al 81′ la svolta arriva su una svista arbitrale che vede un rigore inesistente per una trattenuta di Morero in area, che in realtà viene lui trascinato a terra da un giocatore etneo.  per proteste arriva pure la beffa dell’espulsione di Parisi. Sarno dal dischetto non sbaglia. A tempo scaduto Sarno, con l’Avellino sbilanciato, sigla il 3-1.

CATANIA (4-2-3-1): Furlan; Calapai, Silvestri, Mbende, Pinto; Rizzo, Biagianti; Biondi; Curcio, Di Molfetta; Curiale. A disp. di Lucarelli: Martinez, Esposito, Pino, Marchese, Vicente, Barisic, Sarno, Di Grazia, Frisenna, Mazzarani, Manneh, Distefano.

AVELLINO (3-5-2): Tonti; Zullo, Bertolo, Illanes; Celjak, De Marco, Di Paolantonio, Laezza; Micovschi, Alfageme, Parisi. A disp. di Capuano: Pizzella, Morero, Rossetti, Njie,Albadoro, Izzillo, Evangelista, Acampora, Russo.

ARBITRODaniele Paterna (Teramo)
Assistenti: Giulio Basile (Chieti) e Giuseppe Di Giacinto (Teramo)

 

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