Palazzo delle Poste, i dubbi del M5s

0
154

Può un’amministrazione in dissesto cedere a titolo gratuito un bene indisponibile, il Palazzo delle Poste (del valore di circa 36 milioni di euro) al Demanio dello Stato, gravando sul bilancio patrimoniale dell’Ente? Questa è la domanda posta di consiglieri del M5s al sindaco Pogliese.

L’ecomostro di viale Africa ha una storia lunga e complessa, un ginepraio di atti burocratici che hanno sollevato molti dubbi in passato e che purtroppo continuano a sollevarne oggi.

Il M5s di Catania dice di comprendere “benissimo le attuali condizioni degli uffici giudiziari di Catania e le disfunzioni dei servizi: distribuiti in 21 edifici, con oneri gravosi, contratti di locazione scaduti e non rinnovati e contenziosi in corso. Il Comune di Catania – ricordiamo – vanta crediti, nei confronti del ministero di Giustizia, per quasi 40 milioni di euro per i mancati rimborsi delle spese di gestione degli uffici”.

“Siamo convinti che la nostra città abbia bisogno di riavvicinarsi al mare e
di “decementificare” il suo territorio, ormai saturo di calcestruzzo e carente di verde pubblico. Ma gli interventi previsti non tendono alla mera valorizzazione di un edificio esistente, bensì all’abbattimento e alla ricostruzione con fondi regionali di un immobile indisponibile del Comune”…

Il gruppo consiliare del MoVimento 5 Stelle ha presentato un’interrogazione
al sindaco e alla giunta, primo firmatario Graziano Bonaccorsi, chiedendo chiarezza su alcuni aspetti della “valorizzazione” dell’area del Palazzo delle Poste. Può un’amministrazione in dissesto cedere a titolo gratuito un bene indisponibile (del valore di 36 milioni di euro) al Demanio dello Stato, gravando sul bilancio patrimoniale dell’Ente? Come mai l’intervento non è stato inserito né nel piano triennale (regionale e/o comunale) delle opere pubbliche, né in quello delle alienazioni?

Nell’interrogazione i pentastellati etnei considerano che:

  • l’immobile non è stato inserito nel piano di alienazione, con cui la nostra amministrazione ha partecipato all’avviso del MEF (2015) e dell’Agenzia del Demanio, per individuare gli immobili suscettibili di far parte di operazioni organiche e integrate di valorizzazione e dismissione (alienazione);
  • tra gli immobili individuati per la valorizzazione e dismissione è stata redatta una scheda per l’immobile di viale Africa, ma la stessa non è stata mai ricompresa nelle delibere consiliari adottate dall’Amministrazione;
  • in ogni caso i fondi andavano deliberati dal CIPE entro il 31.12.2019, (circolare n.1/2017 del Ministero della Coesione Territoriale e del Mezzogiorno) in base a un progetto definitivo, che, pena la perdita del finanziamento, va presentato entro il 2020, quindi con tempi molto stretti, e il concreto rischio che i fondi vengano restituiti;
  • il Ministero della Giustizia è debitore nei confronti del Comune di Catania della somma di 39.923.525,58 milioni di euro per mancato versamento dei contributi per le spese di gestione degli uffici giudiziari;
  • non trattandosi più di intervento volto alla mera valorizzazione di un immobile esistente, ma bensì di abbattimento e ricostruzione con fondi regionali di un immobile del Comune di Catania (in dissesto).

La parola passa all’Amministrazione comunale e a Pogliese chiamato rispondere dai grillini.

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome qui