Catania, M5s “sotto attacco” sul Reddito di Cittadinanza

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Valeria Diana e Lidia Adorno

Il M5s presenta in Aula una mozione su delle disposizioni urgenti in materia di Reddito di Cittadinanza. La misura viene attaccata e criticata in Consiglio.

Un Consiglio comunale potenzialmente infuocato, quello di oggi, se l’aura agatina non avesse creato diserzione generale da parte di giunta e consiglieri, probabilmente contagiati dal tram tram della festa catanese più attesa in assoluto. Scherziamo, anche se è vero che l’ultimo superstite dei “giunti”, è stato il nuovo assessore designato al Personale, Centro Storico, Tutela e Benessere degli animali, Mare e Periferie, Michele Cristaldi.

La mozione del M5s e le critiche di Santi Bosco

Fra i temi in aula, il più caldo è stato senza dubbio il Reddito di Cittadinanza, a proposito di una mozione posta dalla consigliera Lidia Adorno, che pone la questione come “urgente”: “Da ciò che ci giunge, il Comune di Catania non ha ancora provveduto ad iscriversi alla piattaforma GEPI. Questo permetterebbe l’utilizzo di personale disponibile ai lavori utili”, afferma la capo gruppo del M5S in Consiglio. Ma la maggioranza è chiaramente contraria alla misura introdotta nella finanziaria 2019. “Il progetto insito nella legge è fallito, ed ogni giorno si scoprono delinquenti che fruiscono di questa possibilità senza averne diritto”, tuona il capogruppo di Muovititalia, Santi Bosco. Inoltre, il consigliere ha sottolineato come già la carta Rei, meno sponsorizzata dal governo Renzi, provvedeva ad aiutare le fasce più deboli.

Dario Grasso: «Serviva impostazione più logica»

Il forzista Dario Grasso, dal canto suo, ha affermato che il RDC avrebbe dovuto essere impostato secondo una logica più concreta, ovvero: nomina dei navigator prima, accertamento del bacino lavorativo territoriale poi e solo alla fine, l’erogazione del sussidio. Dove sarebbero, ad esempio, le aziende destinate a formalizzare contratti di lavoro, quando anche pilastri come la Sibeg stanno lasciando la città di Catania, a causa di Sugar e plastic tax?

Anastasi: «Criticità già note», Gelsomino: «Importante adempiere alle normative nazionali».

Il capogruppo di Grande Catania Sebi Anastasi ha sottolineato come, pur non essendo contrario a queste forme di possibilità per gli indigenti, sia necessario un controllo più serrato sulle erogazioni. In aula, ha specificato che “lo stesso Direttore dell’Ufficio provinciale del lavoro di Catania, aveva sottolineato le crepe di questa misura”. Il consigliere Giuseppe Gelsomino è altrettanto perplesso e, come sappiamo, sulla fila politica degli ideatori della Carta Rei. Tuttavia, egli sottolinea quanto, nonostante le sue idee sia “importante che il comune di Catania adempia alle normative nazionali”. A dire il vero, l’autorizzazione da parte del Ministero per il comune di Catania è giunta solo il 3 gennaio.

La mozione pentastellata sarà però votata durante il prossimo consiglio comunale, a causa della pervenuta mancanza del numero legale.

Regolamento Sponsorizzazioni: mancano pareri contabili

Circa il nuovo regolamento comunale per la gestione delle Sponsorizzazioni, invece, gli emendamenti dei vari gruppi mancavano di almeno un parere contabile da parte della ragioneria comunale. I consiglieri comunali presenti in aula, si sono pertanto rifiutati di andare avanti con le votazioni e di continuare a discutere il suddetto regolamento.

 

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