Oggi sciopero di 8 ore indetto dai sindacati di base in seguito al deragliamento di Lodi

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In seguito al deragliamento del Treno ad Alta Velocità Frecciarossa, avvenuto ieri nei pressi di Lodi, costata la vita ai due macchinisti, il sindacalismo di base (USB, CAT, di CUB e SGB)
ha indetto per oggi lo sciopero nazionale di 8 ore, dalle ore 9 alle 17, che coinvolge tutto il comparto ferroviario.
Sempre oggi, un altro sciopero nazionale, questo di sole due ore, dalle 12 alle 14, indetto da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Fast-Confsal, Ugl Taf e Orsa.

USB da anni è protagonista di denunce, in tutte le sedi interessate, sulle condizioni della manutenzione della linea ferroviaria

“In seguito all’incidente ferroviario sulla linea dell’Alta velocità costato questa mattina la vita a due macchinisti nel Lodigiano, l’Unione Sindacale di Base proclama per venerdì 7 febbraio 8 ore di sciopero nazionale per tutte le attività ferroviarie.
USB da anni è protagonista di denunce, in tutte le sedi interessate, sulle condizioni della manutenzione della linea ferroviaria, sull’impiego esasperato del personale, sul depotenziamento degli enti preposti al controllo (ANSF) e sulla politica sempre più spudorata di appalti e subappalti nelle lavorazioni sensibili.
Pretendiamo da enti e istituzioni coinvolti l’immediata convocazione perché siano intraprese le iniziative adeguate a tutela dei ferrovieri e dell’utenza”.

Deragliamento del treno a Lodi. “Non si parli di tragica fatalità”, di Giorgio Cremaschi

Prima di tutto dolore per i due poveri macchinisti morti sul lavoro per il deragliamento del Freccia Rossa. Tanti, troppi, sono i ferrovieri che hanno pagato con la vita il loro lavoro.

Solidarietà ai pendolari feriti come poteva essere a chiunque di noi. Oramai la tratta Milano-Roma, soprattutto nelle prime e ultime ore del giorno, è tempo di lavoro per tante persone.

Il massacro poteva essere ancora più grande, ma non si parli di tragica fatalità dove i treni viaggiano a 300 all’ora, dove ogni misura di sicurezza ad alta tecnologia dovrebbe essere in piena funzione, dove la dimensione dell’imprevisto dovrebbe essere nulla.

In Italia le stragi sui e per i treni sono sempre più frequenti, da Viareggio, a Andria, a Pioltello, tutto il paese ne è stato percorso negli ultimi anni. La tragica novità è che dopo aver colpito i treni merci e pendolari, ora i disastri avvengono anche nel fiore all’occhiello del sistema ferroviario: l’alta velocità.

Ora soccorso e dolore, poi però niente ipocrisie e reticenze, i deragliamenti ferroviari sono incompatibili con la scienza e la tecnologia del ventunesimo secolo, a meno che le norme di sicurezza non siano trascurate. Per questo bisogna fare piena luce su questa nuova terribile strage ferroviaria”.

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