Armi da guerra scovati a Catania: imminente fine della PAX MFIOSA?

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Foto archivio. Catania, uno dei tanti arsenali della mafia

A Catania, nella città dove regna la PAX MAFIOSA, dove da tempo non esplodono le bombe del racket del pizzo e i conti fra i vari mafiosi non si regolano con il piombo, si registra, e lo dicono anche gli arsenali scovati dalle forze di polizia, la presenza inquietante di armi da guerra nei covi mafiosi, presenza trasversale fra le varie “famiglie”. Armi pronti all’uso e catalogate per essere utilizzate con cognizione in qualsiasi momento. Che scenari di prospettano?

Gli agenti del Nucleo di Polizia Economico della Guardia di Finanza hanno messo le mani su un vero e proprio arsenale con armi e munizionamento da guerra.

Intanto, un altro arsenale è stato scovato in un terreno di via San Francesco La Rena, accanto al Lido Le Capannine. “La perquisizione – evidenziano gli inquirenti – che ha portato al rinvenimento di un ingentissimo quantitativo di armi, è un diretto sviluppo dell’arresto di Salvatore Raciti”.
Infatti, durante l’arresto di Raciti, esponente di una “famiglia” mafiosa catanese, furono trovate armi da guerra dentro lo stabilimento Le Capannine, di cui Raciti junior è titolare.

Armi pronte all’uso

“Nel dettaglio – continuano gli inquirenti – le armi e il munizionamento sono stati individuati dopo una lunga e accurata attività di escavazione del citato terreno nel quale si nascondevano 2 serbatoi in plastica contenenti l’armamento cautelato e sigillato in singole confezioni plastificate con l’indicazione esterna della tipologia di arma. Le accurate modalità di conservazione lasciano desumere la necessità, per i possessori delle armi, di un loro pronto utilizzo”.

L’elenco di cosa ha sequestrato la GdF

“Le armi presentano tutte l’abrasione della matricola:

24 pistole di vari modelli;

6 fucili (semiautomatici, a pompa, doppiette a canne mozze);

1 mitragliatrice e 1 kalashnikov;

3.000 cartucce di vario calibro (tra le quali munizioni da guerra e alcune simili a quelle in uso a forze di polizia);

materiale d’armamento vario costituito da cinturoni, fondine, caricatori di munizioni e kit pulizia armi”.

La PAX MAFIOSA è arrivata all’epilogo?

Le armi ritrovate, come detto sopra, e come confermato dagli stessi finanzieri, erano pronte per essere utilizzate. Questo fa pensare che a Catania, fra le cosche che hanno raggiunto la “coesistenza pacifica”, qualcosa si è inclinato. I rampolli delle famiglie mafiose hanno deciso di presentare i conti mai chiusi dei padri?

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