Palermo. Ospedale “Cervello”, le lavoratrici e i lavoratori portano a casa le divise da lavoro al fine di provvedere alla loro pulizia. La grave denuncia l’USB

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C’è una denuncia, una grave denuncia. A Palermo, presso gli Ospedali Riuniti Villa Sofia-Cervello, le lavoratrici e i lavoratori portano le proprie divise casa per procedere alla pulizia. Un fatto in se grave, perché si mette a rischio la salute degli operatori sanitari e non e delle loro famiglie. Fatto che supera qualsiasi soglia di tolleranza davanti all’emergenza legata alla diffusione del Coranavirus, del resto già presente a Palermo. A denunciare ciò è il Coordinamento USB Confederale Sicilia con una lettera – sotto il testo – a firma di Sandro Cardinale.

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La ministra Catalfo e Maurizio Gebbia, responsabile USB Dussmann Service Srl

La massima disponibilità a contribuire per superare l’ emergenza Coronavirus, ma ciò non deve e non può prescindere dal buon senso e dalla tutela della salute dei lavoratori e delle loro famiglie.

“Spett.li
A.O.O.R. Villa Sofia-Cervello
Viale Strasburgo, 233, 90146 Palermo PA
PEC: direzionegenerale.ospedaliriunitipalermo@postecert.it
EMAIL: segreteriadirezionesanitaria@ospedaliriunitipalermo.it

Dussmann Service S.r.l.
Via Papa Giovanni XXIII, 4
24042 Capriate S. Gervasio (BG)
Ufficio Prevenzione infortuni
PEC: dussmann@gigapec.it
EMAIL: relazioniindustriali @dussmann.it

Assessorato alla Salute della Regione Sicilia
Piazza Ottavio Ziino, 24, 90145 Palermo PA
PEC: assessorato.salute@certmail.regione.sicilia.it

OGGETTO: misure urgenti di prevenzione per la salute e la sicurezza dei lavoratori presso l’AO.O.R. Villa Sofia-Cervello di Palermo, a seguito o in vista dei primi casi di contagio da Nuovo Coronavirus COVID-19

Con la presente, la scrivente O.S. esprime grande preoccupazione per la salute degli operatori della Dussmann Service in servizio presso gli Ospedali Riuniti Villa Sofia-Cervello di Palermo. Come noto, questa struttura ospedaliera, essendo tra le poche in città ad esser servita congiuntamente dai reparti di Malattie Infettive, Rianimazione e Pneumologia è/sarà il nosocomio di riferimento per il trattamento delle infezioni da nuovo coronavirus (Covid-19).

In considerazione di quanto sopra, dell’aumento dei casi di contagio nel nostro Paese e dell’approdo, a quanto si apprende dagli organi di stampa, del primo caso di positività anche a Palermo, si chiede la predisposizione di immediate misure di prevenzione dal contagio, di contenimento della diffusione e riduzione del rischio per i lavoratori e per le proprie famiglie:
indicazione e dotazione di DPI necessari a TUTTI gli operatori impegnati in TUTTI i reparti, attesa la inefficacia di misure di prevenzione limitate solo al P.S. o a pochi altri reparti;
predisposizione di protocolli operativi chiari con dotazione massiva di panni e pezze “monouso”, di “idonei” detergenti disinfettanti, il tutto al fine di ridurre i potenziali rischi derivanti dal lavaggio delle stesse;
predisposizione urgente di un servizio di lavaggio professionale delle divise da lavoro degli operatori. Queste costituiscono un primo, ancorché non esaustivo, DPI in dotazione degli operatori e non un mero indumento identificativo aziendale, pertanto, a maggior ragione in questo momento di elevato rischio, non si può pretendere che i lavoratori continuino a portare a casa le divise da lavoro al fine di provvedere autonomamente alla loro pulizia, portandosi impropriamente appresso tutti i rischi connessi a questa attività. Peraltro, lasciare alla “sensibilità” e alla “impreparazione” dei singoli lavoratori l’onere di provvedere da sè al lavaggio delle proprie divise costituisce un ulteriore fattore di rischio per i lavoratori stessi e per la comunità.

Si fa presente che da parte di questa O.S., insieme con i lavoratori rappresentati, c’è la massima disponibilità a contribuire per superare al meglio questa emergenza, ma ciò non deve e non può prescindere dal buon senso e dalla tutela della salute dei lavoratori e delle loro famiglie. Pertanto, in mancanza di positivo, ben argomentato e solerte riscontro, si valuteranno le ulteriori opportune azioni sindacali da intraprendere”.

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