Coronavirus, Donato (Lega) denuncia: «Dato Italia imbarazzante su misure approvate dalla Commissione Europea

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La Commissione Europea competente per la concorrenza agli aiuti di stato comunica le misure richieste dai singoli stati mebri che sono state approvate sotto il regime temporaneo in atto. A comunicarlo Francesca Donato, eurodeputato Lega, sul suo profilo Facebook.

Donato specifica che queste misure permettono delle deroghe significative alla normale procedura e agli aiuti di Stato consentiti per i paesi membri. «Praticamente la Commissione ci comunica che la Francia ha avuto approvate delle misure che hanno mobilizzato 300 miliardi di euro di supporto di liquidità alle imprese. La Danimarca uno schema di garanzie per piccole e medie imprese pari a 130 milioni. Due misure di liquidità sono state approvate alla Germania, che forniscono liquidità con prestiti alle compagnie fino ad un miliardo. Quattro misure al Portogallo con un budget di aiuti alle imprese in difficoltà fino a 3 miliardi. All’Italia, infine, una misura di 50 milioni per sostenere la produzione di dispositivi medici come ventilatori e D.P.I. per il personale medico».

«L’Italia, a fronte delle altre nazioni che chiedono miliardi o svariate centinaia di milioni, chiede una misura di solo 50 milioni solo per l’acquisto di dispositivi medici», sottolinea Donato. L’eurodeputata si chiede dove siano gli aiuti alle imprese in difficoltà e che rischiano di chiudere per via delle ulteriori strette disposte per il contenimento del contagio.

«Capisco il momento particolare, ma se non arrivano, quelli del governo ci chiedano aiuto! Noi siamo disponibili ad aiutarli anche a preparare queste documentazioni. Visto che ora c’è la Bce che compra i nostri titoli di stato e non vi è più bisogna di ricorrere al prestito del Mes, che comportano effetti devastanti sul valore dei nostri titoli di Stato, andiamo avanti con il finanziamento in deficit, come stanno facendo tanti altri paesi, senza paure ed esitazioni. Con questi finanziamenti sosteniamo le nostre imprese. Basta con le misure ridotte».

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