Coronavirus, alla ST la UILM proroga lo sciopero fino al 3 aprile e scrive al Prefetto

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La UILM ha proclamato lo sciopero “a tempo” alla STM, agitazione che va da oggi al 3 aprile. Si tratta di una forma di protesta a tempo, che si articola praticamente fra le lavoratrici e i lavoratori turnisti, mentre lo stabilimento resta aperto.

In realtà, come dice il comunicato dello stesso sindacato “Lo Sciopero continua”. Infatti, questa tipologia di sciopero era già stata attivata dalla UILM e dalla RSU alla ST. Di seguito il comunicato e la lettera inviata ieri al Prefetto dalla UILM di Catania

LO SCIOPERO CONTINUA

“Ormai i telegiornali sono un vero e proprio bollettino di guerra. I numeri parlano chiari più di 4000 morti in Italia.
In Sicilia il Presidente Musumeci emana un’ordinanza che prevede: Le uscite per gli acquisti essenziali, ad eccezione di quelle per i farmaci, vanno limitate a una sola volta al giorno e a un solo componente del nucleo familiare.
E’ vietata la pratica di ogni attività motoria e sportiva all’aperto, anche in forma individuale.
Gli spostamenti con l’animale da affezione, per le sue esigenze fisiologiche, sono consentiti solamente in prossimità della propria abitazione.
Nulla troviamo sulla chiusura delle Fabbriche !
La UILM di Catania insieme alla RSU ritiene indispensabile per il contenimento del COVID-19 la chiusura di tutte le fabbriche per almeno 15 giorni.
Ormai la maggior parte delle aziende Catanesi stanno intraprendendo la strada del blocco delle attività utilizzando la CIGO COVID-19.
La STM di Catania invece in controtendenza continua la produzione.
La Seg. UILM unitamente alla RSU non si arrendono!
Continueremo a tutelare la salute dei lavoratori con tutti i nostri mezzi e per questo prolunghiamo lo sciopero fino al 03.04.2020.
La UILM proclama lo sciopero dal 25.03.2020 al 03.04.2020 per tutti i 21 turni, turno centrale, due turni e part-time con articolazione a multipli di 1 ora.
Questa necessaria e singolare azione di protesta ci serve a garantire a tutti i lavoratori di poter rimanere a casa (tutto il turno) o di valutare in seduta stante eventuali sovraffollamenti nei luoghi di lavoro e avere la possibilità di andare via in qualsiasi momento del turno, a tutela della loro salute e delle loro famiglie”.

La lettera inviata al Prefetto

Ieri la segreteria provinciale della UILM ha inviato una lettera al Prefetto di Catania sulla “battaglia” che il sindacato affronta ” per tutelare l’incolumità di tutti i lavoratori metalmeccanici Catanesi”.

“Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto 22 Marzo 2020 del Presidente del Consiglio – scrive la UILM al Prefetto – si dispone il fermo produttivo per tutte le aziende non ritenute fondamentali, in modo da rallentare il trend esponenziale di contaggio che sta caratterizzando il territorio Italiano.
Purtroppo, non tutti hanno una visione solidale del problema e cercano di mantenere invariate le produzioni.
Infatti, nonostante il Decreto parli chiaro e mensioni espressamente i codici ateco delle aziende che sono necessarie per mantenere invariata l’offerta dei prodotti ritenuti essenziali, aziende come la STMicroelectronics provano a non fermare i propri impianti cercando cavilli interpretativi e tentando di far passare i propri impianti come istallazione produttiva con lavoro a ciclo continuo.
Fortunatamente gli accordi firmati con le sigle sindacali differenziano in modo dettagliato i lavoratori a ciclo continuo, utili per garantire la sicurezza degli impianti, con gli addetti alla produzione che godono di un accordo a 21 turni ben differente dal ciclo continuo come lo dimostrano le chiusure collettive effetuate durante l’anno e non solo, anche chiusure natalizie prolungate dovute a cali di produzione conconcoradte in passato con le Organizzazioni Sindacali.
La UILM è fiduciosa sull’ operato del Prefetto e spera in un suo pronto intervento per bloccare gli impianti, effettuare una adeguata sanificazione ambientale in tutti i reparti produttivi e non.
La STMicroelectronics è un crocevia di migliaia di lavoratori provenienti da tutte le zone della regione e si contano già due casi di personale positivo al COVID-19 e superano la decina le persone messe in quarantena.
Del resto basta pensare ai luoghi di ristoro, alle mense, alle stesse postazioni lavorative, ideate per garantire l’efficenza produttiva facendo lavorare in prossimità più pesone contemporaneamente, per ragionare sull’ impossibilità di mantenere le idonee distanze.

La UILM invita tutti i lavoratori a scioperare e restare a casa, sperando in un coscenzioso ripensamento della Direzione Aziendale, perchè abbassare la guardia in grandi strutture come la StMicroelectronics può determinare gravi conseguenze all’intero territorio catanese e soprattutto al sistema sanitario locale.

Speriamo che il Prefetto vagli tutte le conseguenze del caso e operera sicuramente per il bene della collettività, bisogna garantire il presente per continuare a lavorare in un futuro migliore”.

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