Ozono terapia, buoni i primi dati della sperimentazione sul campo -VIDEO

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A commentare i primi buoni dati della sperimentazione dell’ozono terapia sui malati di Covid-19, il Prof. Marianno Franzini, presidente SIOOT International. La pratica medica è spronata dott. Riccardo Ursino di ARNAS Garibaldi di Catania. Il prof Brunello Puglisi: “L’abbiamo proposta all’Ospedale Cannizzaro. Non ci hanno risposto”.

Al Nord Italia la sperimentazione dell’ossigeno-ozono terapia è stata autorizzata due settimane addietro da ISS. I primi dati sono molto incoraggianti. Ad essere trattati con questa pratica medica 46 pazienti, tutti positivi al COVD-19. Di questi 39 sono decisamente migliorati.

Il Professore Marianno Franzini sostiene che questa terapia debba essere introdotta anche nelle terapie fatte in casa dal personale medico sanitario. “Così s’intaserebbero meno gli ospedali e vi sarebbero meno morti”. Poi aggiunge: “Bisogna però fare una diagnosi precoce per iniziare il prima possibile le terapie. Quindi testare con il tampone i casi sospetti e non lasciare i pazienti con febbre sono con la Tachipirina; sennò le infiammazioni si estendono ed è più difficile intervenire”.

Ossigeno ozono terapia: i primi risultati della sperimentazione

I primi dati sulla sperimentazione sul campo dell'ossigeno-ozono terapia. Le interviste a Marianno Franzini del Ossigeno Ozono Terapia SIOOT e al Prof. Brunello Puglisi sulla pratica medica che vede a Catania @Riccardo Ursino dell ARNAS Garibaldi Catania promotore terapia.

Pubblicato da Freepressonline su Sabato 11 aprile 2020

Il prof. Brunello Puglisi, di Catania aggiunge: “l’ozono terapia è un coadiuvante alle cure con gli antivirali. È stato proposto all’Ospedale Cannizzaro la sua sperimentazione, purtroppo non abbiamo avuto nessuna risposta”.

Su questo punto è molto sorpreso Franzini: “Contro questo virus non abbiamo tante armi a disposizione. Un apparecchio per produrre Ozono costa circa 15 mila euro e può servire a somministrare la terapia a tantissimi pazienti. Quindi non mi spiego perché non venga utilizzato”.

 

1 commento

  1. perchè non è sponsorizzato dalle case farmaceutiche non costa niente e seconda (ma non ultima) bisogna combattere con la prosopopea e rigidita’ mentale di molti primari che antepongono il loro egocentrismo alla morte di migliaia di pazienti. è chiaro a tanti che decisive sono le prime 48-72 ore dei o dai sintomi dopo tutti i rimedi rischiano di essere inutili quando la risposta citochinica attacca il polmone in maniera terminale ..incece di consigliare a quei poveracci la tachipirina che non serve a niente si dovrebbe intervenire caso per caso immediatamente..considerando che l’ozonoterapia non da effetti collaterali! senno assistiamo come negli ospedali della provincia di firenze (unica in italia e al mondo!) i decessi quasi pareggiano i guariti! atroce e inaccettabile e nessuno che dica niente tutti sopiti e rassegnati a 20 30 morti al giorno!

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