Formazione Professionale e ammortizzatori sociali, l’Assessore Lagalla scivola… sugli specchi

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Foto archivio

Si é riunita a Palermo la V Commissione Lavoro, che ha visto la partecipazione dei sindacati, di rappresentati dei datoriali, di alcuni deputati regionali, dell’Assessore Lagalla e della dottoressa Valenti dell’Ufficio Speciale Autorità di Audit dei Programmi Cofinanziati dalla Commissione Europea.

” I punti della discussione – si legge in un comunicato dell’ USB Formazione Professionale – sono stati sostanzialmente 4:
– didattica a distanza e tirocinio formativo e/o stage ai tempi del covid-19

– reiscrizione all’Albo Formatori
– ammortizzatori sociali (Fis e Cigs)

– fondo di garanzia”.

🔴La Didattica a distanza

“Pare – si legge nel comunicato dell’USB – non ci siano grossi problemi al prosieguo delle attività formative già attivate in modalità a distanza, come accaduto per la scuola. Per le attività tecnico/pratiche non fattibili a causa dei Dpcm, si prevedono soluzioni sia per questa annualità, che potrà essere rimandata agli anni successivi, sia per quella 2020/21.
La nuova programmazione delle attività formative dovrà tenere conto anche dei nuovi parametri di distanziamento sociale. Lagalla ha dichiarato che entro pochi giorni gli Enti con attività in corso verranno dotati di fondi per l’acquisto di sim dati e tablet che consentano agli allievi in difficoltà economica di munirsi dei mezzi informatici e la connessione dati utile per continuare a distanza l’attività formativa”.

Albo Formatori

“Alcuni sindacati (i confederali) e qualche deputato – prosegue il comunicato – reiteravano l’ipotesi di prorogare di qualche giorno (20 era l’ipotesi media) la data di scadenza (20 aprile pv) per potersi riscrivere all’Albo Formatori per le difficoltà oggettive riscontrate da alcuni a causa del covid-19.
Su questa richiesta l’Assessore Lagalla non ravvede necessità. La data rimane quella del 20 aprile 2020.
Ci informa che ad oggi, le istanze inoltrate sono state 3889 di cui 3619 già regolarmente registrate e protocollate”.

Il Fondo di garanzia

“Per ciò che attiene al Fondo di Garanzia- scrive l’USB – sindacati e deputati regionali presenti, hanno fatto presente l’esigenza di erogare qualche somma di sostegno a chi, nel corso dell’ultimo biennio almeno, non ha goduto né di Fis né di Cigs, né di nessun reddito.
Lagalla precisa che, intanto, si deve chiudere la procedura di reiscrizione all’Albo per quantificare il dato, quindi non poteva rispondere.
A questo punto, i rappresentanti dell’USB hanno
fatto presente che il fondo di Garanzia non vincola la Regione a pagare alcunché se le casse di tale fondo non sono datate di finanziamenti sufficienti”.

La Cigs

“Per quando riguarda la Cigs – continua il dettagliato Comunicato dell’USB – verranno erogate le somme relative al residuo 2012 più 2014 e 2015. E Lagalla aggiunge che, a seguito della riapertura della Cigs da parte dello Stato per l’emergenza sanitaria, potrebbe prorogarsi il finanziamento anche alle successive annualità”.

Ammortizzatori sociali, l’Assessore Lagalla scivola…sugli specchi

” Dopo due ore e mezza di audizione in Commissione Lavoro – continua il comunicato dell’USB Formazione Professionale – dove, sostanzialmente tutti chiedevano le identiche 4 cose messe in elenco, le prime due diciamo che non trovano nessun problema alla risoluzione, mentre, gli altri due punti sono divenuti un discorso difficile e ostico da comprendere. Ciò che si evince subito è che c’è un buon dialogo fra la Regione e i datoriali.
Il problema sostanzialmente arriva quando si parla di tutele e di ammortizzatori previsti dal Fondo di Garanzia. A quel punto l’assessore Lagalla comincia a parlare una lingua ben poco comprensibile: uno sciorinare di numeri in milioni, di sigle, di parole tipiche del politichese.
E questa considerazione la facciamo non solo ritenendoci in grado di capire l’italiano parlato e scritto ma in considerazione anche degli interventi di alcuni onorevoli che chiedevano, di fatto, di farsi rispiegare ciò che l’assessore aveva detto nella “sua lingua”. Insomma, uno sciorinare di numeri molto poco chiari: 50 milioni per l’esodo; 15 mil per la Cigs. Queste cifre provenienti dal residuo ma che necessitano di autorizzazione da parte del Cipe…. insomma, parole, parole, parole, e qualche numero!”.

L’Assessore regionaleRoberto Lagalla

L’USB chiede il sostegno al reddito per chi non può fruire di Cig, di RdC e di altre forme di sostentamento

Conclude il comunicato: “Per gli Enti e il prosieguo della didattica a distanza, dei tirocini formativi e la nuova programmazione: nessun problema; per chi avanza Cigs 2012-2014 e 2015 a giorni ci sarà il saldo 2012 e via via, le altre due annualità previa autorizzazione del Cipe, per un totale di 15 milioni di euro; per il resto, si attende la chiusura dei termini della reiscrizione all’Albo e dopo, ad oggi, ancora non abbiamo capito che intenderanno fare concretamente per reinserire il personale totalmente privo di incarichi nel mondo del lavoro. Più che altro, non se n’è proprio parlato perché si aspetta “la conta” del nuovo Albo.
Considerazioni finali: l’emergenza sanitaria oltre a fermare molte delle attività regolari ha, di fatto, tolto la possibilità di guadagnare, quel poco che necessita per sostentarsi, con l’economia sommersa che fa parte anche del substrato sociale e che è inutile negarla ma che c’è o, per meglio dire, c’era.
Al fine di scongiurare spiacevoli avvenimenti, l’ USB chiede una immediata misura di sostegno al reddito per chi non può fruire di cig, di RdC e di qualsivoglia forma di sostentamento”.

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