Ars, bufera in aula tra Musumeci e Sammartino. La solidarietà di La Rosa

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Luca Sammartino, chiede il voto segreto su un emendamento del M5s della legge di stabilità, Musumeci s’indigna e scoppia la bufera. La solidarietà di Puccio La Rosa, coordinatore di Italia Viva Catania.

Per poco non è scoppiata la rissa all’Assemblea siciliana tra il presidente della Regione Nello Musumeci e il deputato di Italia Viva Luca Sammartino. Il M5s aveva presentato un emendamento a una norma della legge di stabilità che stanzia fondi per lo sport. Sammartino chiede il voto segreto. Allora Musumeci prende la parola e furibondo esprime il suo disappunto:«La sua richiesta non fa onore né a lei né a questo parlamento – ha tuonato Musumeci prendendo la parola – In un momento in cui tutta la comunità siciliana si aspetta chiarezza, lei nel voto alla legga di stabilità chiede il voto segreto. Si vergogni. E per protesta lascio l’Aula. E mi creda è un fatto epico al quale non posso assolutamente aderire. Si vergogni, deputato Sammartino. Mi auguro che di lei e di quelli come lei si possa presto occupare ben altro Palazzo».

Il Giornale di Sicilia riferisce di momenti di alta tensione che si sarebbero registrati fuori dall’aula tra deputati di fazioni opposte non tardano ad arrivare le polemiche contro Musumeci. «L’intervento di oggi del presidente Musumeci in Aula dimostra lo squadrismo fascista», dicono il vicepresidente della Camera e coordinatore nazionale di Italia Viva Ettore Rosato, il capogruppo al Senato Davide Faraone e la senatrice Valeria Sudano.

Solidarietà da Puccio La Rosa, coordinatore di Italia Viva Catania a Sammartino che nell’esercizio del proprio mandato parlamentare e delle prerogative del ruolo rivestito è stato minacciato in modo violento e volgare dal Presidente della Regione Siciliana. Musumeci si vergogni e chieda scusa. Sappia Musumeci – prosegue il coordinatore provinciale – e quanti adesso, facendo i leoni da tastiera, lo difenderanno che Sammartino non è solo e che faremo tutto quanto è possibile per mandarlo a casa e dare ai siciliani un governatore e un governo all’altezza di questa terra. Con te caro Nello la Sicilia non è diventata bellissima ma tristissima».

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