L’USB alla compagnia aerea DAT : “Non accettiamo disposizioni aziendali che ledano i diritti dei lavoratori”

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Air Transport A/S, abbreviata in DAT, è una compagnia aerea Lituana con sede in Vamdrup, nel comune di Kolding, che opera voli di linea e voli charter sia con passeggeri e come cargo.

La Dat in Sicilia fa la tratta Palermo Lampedusa e, secondo l’USB, il personale, in questo periodo di emergenza,è maltrattato dall’azienda attraverso la violazione dei diritti dei lavoratori, come la pretesa che i lavoratori avrebbero dovuto rinunciare al 10% dello stipendio per salvare l’azienda da una ipotetica crisi. Ieri, da Roma c’è stato anche l’intervento del Nazionale USB trasporti con una lettera aperta a firma di Francesco Staccioli, dell’esecutivo nazionale Lavoro Privato dell’USB, al direttore generale della DAT.

Lettera aperta a Mr. Rolandas Meizenis
Direttore Generale della Società DAT LT

“Gentile signor Rolandas Meizenis,

Mi chiamo Francesco Staccioli e sono esecutivo nazionale di USB Lavoro Privato, mi occupo in particolare del settore trasporti e del trasporto aereo.
Ho avuto modo di essere messo a conoscenza della sua recente mail nella quale non perde l’occasione di attaccare i 18 dipendenti assistenti di volo italiani rei, a suo dire, di aver rifiutato di contribuire in modo solidale alla vostra proposta del dicembre scorso.
Dato che non c’è niente di più lontano dalla realtà ed è diventato insostenibile questo suo atteggiamento, mi permetto di scriverle una lettera aperta.

Colgo l’occasione per darle una notizia: il 20 maggio prossimo sarà il 50° anniversario dell’approvazione dello Statuto dei Lavoratori, la legge fondamentale ottenuta dopo molte lotte che garantisce ai lavoratori italiani un quadro di tutele oltre agli obblighi contrattuali che derivano dal rapporto di lavoro.
Dentro queste libertà una delle più importanti è quella di associazione sindacale, corroborata anche dalla previsione di sanzioni per quelle aziende che penalizzano o attaccano i lavoratori per la loro appartenenza sindacale. Dentro questa cornice c’è anche il diritto sacrosanto di non accettare o di contrastare disposizione aziendali che vadano a ledere diritti non disponibili, come quello del taglio volontario del proprio stipendio fisso, peraltro vale la pena di ricordare tra i più bassi del settore.
Situazioni di questo genere non si possono negoziare in Danimarca piuttosto che in Lituania, ma si devono affrontare in Italia con rappresentanti dei lavoratori italiani, come noi abbiamo da subito dato disponibilità a fare.

Su questo colgo l’occasione di darle una seconda notizia: nel caso non ne fosse stato informato, il 13 febbraio mi trovavo nel centro di Milano nell’ufficio del vostro rappresentante legale al quale ho spiegato la nostra proposta alternativa che garantiva alla Compagnia DAT addirittura maggiore risparmio rispetto la vostra proposta ma che aveva il pregio di non penalizzare allo stesso modo i lavoratori.
A fronte di tutto ciò, mi veniva spiegato che il problema della nostra proposta era che avrebbe determinato il riconoscimento del sindacato dentro DAT con l’inevitabile effetto di dover essere costretti a negoziare con i rappresentanti dei lavoratori, magari la stessa trasformazione in un contratto di lavoro di un regolamento aziendale.
Da quello che è accaduto da allora, sembra che la situazione sia andata nel verso di evitare di aprire relazioni con il sindacato e di conseguenza di rinunciare ai risparmi della nostra offerta.
Di ciò sono dispiaciuto e non posso che ribadirle la nostra proposta, ma non accettiamo più in alcun modo che i lavoratori siano additati come quelli che hanno rifiutato di contribuire in modo solidale quando invece la responsabilità è tutta e solo vostra.

Infine, mi trovo costretto a darle un terza e ultima notizia: la crisi che ha pesantemente investito tutto il trasporto aereo nel mondo a seguito del contagio da Covid-19, nel nostro Paese è stata affrontata mettendo a disposizione di tutte le aziende del settore lo strumento della cassa integrazione (assenza pagata dal governo e da un fondo di solidarietà del settore) e disponendo il divieto di licenziamento. Questo strumento, se correttamente utilizzato, aiuta fortemente le aziende e sostiene il reddito dei lavoratori che, come le ben dovrebbe sapere, è composto per oltre il 70% di indennità legate alla presenza del volo in base al vostro regolamento, tra l’altro aggravata dalla presenza di personale lituano in distacco in Italia. Da almeno 5 settimane aspettiamo un vostro segnale in merito e di aprire la discussione per addivenire all’accordo come prevede la procedura, ma tutto ancora tace.
Sarebbe meglio da parte vostra decidere e pensare a come uscire da questa grave impasse, piuttosto che scrivere altre mail.

Augurandomi di aver chiarito alcune questioni e che questa mia lettera sia correttamente interpretata come un invito forte a uscire da questa logica di scontro non più accettabile da parte nostra e sul quale da oggi risponderemo colpo su colpo, colgo l’occasione di porgere

Distinti saluti

Francesco Staccioli”.

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