Calcio Catania: tempo scaduto! La Procura presenta istanza di fallimento

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La Procura di Catania ha presentato al Tribunale un “ricorso per la dichiarazione di fallimento del Calcio Catania spa”. A riportarlo la redazione de Il Catanista.eu.

Tutto come previsto, quasi scontato. Alla riprese delle attività giudiziarie la Procura di Catania ha presentato la richiesta di azzeramento del cda del Calcio Catania e l’istanza di fallimento. Il PM Fabio Regolo che già si era opposto alla concessione dell’amministrazione straordinaria di Meridi, sembra avere le idee chiare sui conti delle società riferibili a Antonino Pulvirenti, specie su quelli del Calcio Catania. La situazione debitoria sia di Meridi che del Club di via Magenta è apparsa da subito insostenibile. Il solo disavanzo del club rossazzurro nella stagione 2018/2019 è di 7,6 milioni di euro. A questi aggiungono circa 16 milioni di euro da dare all’erario. Il tutto va sommato ai circa 90 milioni di debiti di Meridi, apparsa come il bancomat del Calcio Catania. Sulle casse del Catania pende anche la messa in mora da parte dei giocatori, che da mesi non percepiscono lo stipendio.

Finaria entro il 22 maggio dovrà presentare una memoria difensiva e mostrare che tutto si sta sistemando. Il 25 si terrà l’udienza. La cordata Pagliara- Pellegrini stava per istituire una S.p.A. per poi presentare un’offerta, la seconda, per rilevare il club. Ma a che scopo ora se dopo l’eventuale dichiarazione di fallimento il titolo sportivo varrà zero? Quello di sobbarcarsi debiti non propri? Non è credibile! Il tempo delle offerte è scaduto.

È terminato anche il tempo delle chiacchiere, soprattutto quelle dell’ex ad Pietro Lo Monaco, che ha millantato 125 transazioni e il risanamento dei conti del club. Tutte cose non vere. Favole degne di Walt Disney, alle quali i più hanno creduto ciecamente come fossero dei bambini. Nessuno guardava i bilanci societari, che preannunciavano il disastro. Nessuno ha mai chiesto un documento dimostrativo. Tutto tempo sprecato quello trascorso nella sala riunioni di Torre del Grifo a sentire le auto celebrazioni schizofreniche del Direttore.

C’era chi, dopo qualche mia domanda scomoda, mi diceva che bisognava sostenere piuttosto che criticare. Io risposi:«È fare informazione; i tifosi vanno in curva». Alla fine la domanda dell’anno a Lo Monaco la feci: «Se i conti delle gestioni sono in negativo lei come ha risanato?». Troppo tardi, già il tempo era scaduto! La sua risposta fu enigmatica: «Il risanamento passa da uno sforzo della proprietà».

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