Lockdown & mafia. L’appello dell’avv. Guarnera: “Contrastiamo l’usura!”

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Anche a Catania, il lockdown, con molte imprese piccole e medie al collasso, è un terreno fertile per i cravattari variamente camuffati.

Ma l’usura,oltre per le imprese, è “uno sportello finanziario” che riguarda soggettivamente tutte le categorie lavorative, precari e disoccupati inclusi. Ed è in questa realtà che stamattina, proprio da Catania, l’avvocato Enzo Guarnera, dell’associazione “Antimafia e Legalità”, attraverso il suo account Facebook, subito dopo essere stato contattato da una signora preoccupata perché il marito si è rivolto ai cravattari, ha lanciato un appello a tutte e a tutti per non piegarsi e per contrastare pizzo e usura :
” (…) Qualche ora fa ho ricevuto la telefonata di una signora che è disperata perchè il marito ha fatto ricorso agli usurai.
Abbiamo preso accordi per incontrarci la prossima settimana.
Allora ho deciso di inviare un messaggio a quanti avessero lo stesso problema, nella speranza che venga raccolto.
Faccio parte di una Associazione denominata “Antimafia e Legalità”, che tra i suoi scopi ha quello di contrastare l’usura e l’estorsione.
Ritengo che in questo periodo di grave crisi economica vi è il concreto rischio che alcuni facciano ricorso propria alla usura.
Se volete un consiglio, un sostegno e una indicazione su come uscirne potete rivolgervi alla Associazione telefonando a questo numero: 345/1390029.
Concorderemo un incontro.
È superfluo sottolineare che tale attività viene svolta come volontariato, pertanto è assolutamente gratuita”.

Usura, un giro d’affari di 30 miliardi

L’appello di Guarnera, ovviamente, va oltre Catania, perché l’usura è un fenomeno nazionale che
lo scorso anno, ha registrato un giro d’affari stimato in 30 miliardi di euro, cifra molto approssimativa considerando il sommerso in cui si attiva l’usura.
Più di un terzo di questi miliardi risulta controllato direttamente dalle mafie.
Nell’ultima Relazione annuale firmata dal commissario straordinario antiracket e antiusura, Annapaola Porzio, l’usura è definita “un fenomeno criminale che conserva una dimensione preoccupante, favorito da un atteggiamento tendenzialmente reticente delle vittime, ora per paura, ora per un malriposto sentimento di sudditanza o gratitudine nei confronti dell’usuraio, ora per una forma di indifferente connivenza, ora per la sottovalutazione di quanto sta accadendo”.

 Pizzo e usura, i “reati sentinella”

È chiaro che nei territori con forte presenza mafiosa, la pratica dell’usura è più frequente, tanto da poter affermare che pizzo e usura sono i “reati sentinella” , quelli che permettono di determinare la consistenza della presenza mafiosa sul territorio.

“Tali fenomeni – denuncia la Porzio – nonostante gli sforzi e i successi investigativi conseguiti dalle forze di polizia e dall’autorita’ giudiziaria, non fanno registrare cali significativi nelle regioni di tradizionale origine e insediamento delle consorterie criminali. Non solo: le forme di controllo del territorio che si traducono nella perpetrazione di condotte estorsive e usurarie sono divenute funzionali all’acquisizione di attivita’ imprenditoriali, secondo un disegno criminoso perseguito attraverso la preoccupante infiltrazione di tali consorterie nel tessuto economico”.

No usura. No pizzo. Tel.3451390029

Concludendo, rinnoviamo l’appello dell’avvocato Enzo Guarnera: chi ha problemi di usura o di pizzo si rivolga subito all’associazione “Antimafia e Legalità”, chiamando il
3451390029.
“È superfluo sottolineare che tale attività viene svolta come volontariato, pertanto è assolutamente gratuita”.

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